La città di Terni si prepara a celebrare una delle sue tradizioni più radicate e amate. Il Cantamaggio Ternano taglia infatti il traguardo della 130ª edizione, un anniversario importante che accompagnerà l’arrivo della primavera con musica, poesia e folklore. In attesa della grande festa prevista per il 30 aprile, sono stati aperti i concorsi dedicati alle canzoni inedite e alle poesie maggiaiole, iniziative pensate per coinvolgere cittadini, appassionati e studenti di ogni età. Gli elaborati potranno essere presentati fino al 4 aprile 2026, data entro la quale dovranno essere consegnati secondo le modalità previste dall’organizzazione.
Una tradizione che nasce nel 1896
La storia del Cantamaggio Ternano affonda le radici nella notte del 30 aprile 1896, quando una compagnia guidata dal poeta locale Furio Miselli decise di riportare in vita le antiche tradizioni primaverili. I partecipanti attraversarono le campagne cantando brani in dialetto ternano e portando con sé un ramo fiorito decorato con lanterne, chiamato “arburittu”, simbolo di rinascita e festa. Da quella notte nacque una celebrazione che nel corso degli anni è diventata uno degli appuntamenti più rappresentativi della cultura popolare cittadina, capace di coinvolgere generazioni di ternani.
Il concorso delle canzoni maggiaiole
Il concorso musicale è aperto a tutti e non è riservato soltanto ai gruppi che partecipano alla tradizionale sfilata dei carri allegorici. Ogni partecipante potrà presentare fino a tre canzoni inedite, indicando il cantante, l’autore del testo e il compositore. Le canzoni dovranno essere consegnate entro il 4 aprile presso la sede dell’Ente Cantamaggio in viale Papa Zaccaria 2 a Terni. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare il referente del concorso Riccardo Ciaramellari.
Poesie maggiaiole: spazio anche alle scuole
Accanto alla musica torna anche il concorso di poesia, da sempre uno dei momenti più partecipati della manifestazione. L’iniziativa prevede quattro sezioni principali dedicate a testi in dialetto ternano o in lingua italiana, con tema libero oppure fisso. A queste si aggiungono due categorie riservate alle scuole, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti e trasmettere alle nuove generazioni il valore di questa tradizione. Gli elaborati potranno essere inviati in formato cartaceo alla ditta Castellani e Gelosi in via Roma oppure in formato digitale tramite email.
Verso la festa del 30 aprile
L’edizione 2026 segna un passaggio storico per il Cantamaggio. Come sottolinea il presidente dell’Ente Maurizio Castellani, l’associazione può ora contare su una sede stabile concessa dal Comune, diventata un vero punto di riferimento per le attività organizzative. Nel frattempo i carri allegorici sono già in costruzione e il programma completo della manifestazione sarà annunciato nelle prossime settimane. L’obiettivo è celebrare nel modo migliore le 130 edizioni di una festa che rappresenta un simbolo identitario della città. Con musica, poesia e tradizione, Terni si prepara dunque ad accogliere una primavera speciale, nel segno di uno degli eventi più sentiti della cultura popolare locale.