Parte da Terni il piano per l’export delle imprese umbre negli Usa (VIDEO)

Regione Umbria e Sviluppumbria hanno riunito in BCT imprese e istituzioni per affrontare le sfide del mercato americano tra tariffe, nuove misure Simest e servizi di internazionalizzazione

Il mercato statunitense resta il secondo sbocco commerciale dell’export umbro, nonostante le crescenti tensioni internazionali legate alle barriere tariffarie americane. Per rispondere a questa sfida, venerdì 13 marzo la Regione Umbria e l’agenzia Sviluppumbria hanno organizzato a Terni, presso la Biblioteca comunale, un incontro dedicato a imprese, associazioni di categoria e operatori del settore. L’obiettivo: illustrare le opportunità di crescita negli Stati Uniti e presentare gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione disponibili a livello regionale, nazionale ed europeo.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Camera di commercio dell’Umbria, Simest — società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel supporto all’internazionalizzazione delle imprese italiane — ed Esg89. Alla giornata hanno partecipato almeno una cinquantina tra imprese e associazioni di categoria.

La dipendenza dell’Umbria dal mercato americano

I dati parlano chiaro: alcuni comparti produttivi dell’Umbria sono fortemente dipendenti dagli Stati Uniti. Il settore delle batterie, ad esempio, destina oltre oceano quasi il 70 per cento della propria produzione. Anche fashion, agroalimentare e aerospazio registrano una significativa esposizione al mercato Usa, rendendo strategica qualsiasi evoluzione delle relazioni commerciali tra i due Paesi.

I lavori: istituzioni, esperti e testimonianze aziendali

I lavori sono stati moderati da Giovanni Giorgetti, ceo di Esg89, e si sono aperti con gli interventi di Gabriele Ghione, assessore allo sviluppo economico del Comune di Terni, e Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria. La presentazione degli strumenti Simest è stata affidata a Francesca Alicata, direttore relazioni esterne della società, e Federica Ingrosso, senior specialist relazioni esterne. Marina Cecilia Sereni, responsabile attività internazionali di Sviluppumbria, ha illustrato i servizi dell’agenzia e della rete Enterprise Europe Network. Le conclusioni sono state tratte dall’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti.

Spazio anche alle testimonianze dirette: alcune imprese umbre già operative sul mercato americano hanno condiviso la propria esperienza con i presenti, in un’ottica di confronto e nell’ambito di un percorso innovativo di mentorship rivolto a chi si avvicina per la prima volta ai mercati esteri.

Per il Comune questa iniziativa ha un valore strategico. “Crescere in Umbria e nei mercati esteri – ha spiegato l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Gabriele Ghione – richiede di valutare attentamente la situazione di chi fa impresa, con uno sguardo lungo che superi gli ostacoli e guardi alle opportunità di sviluppo internazionale.

Sviluppumbria e la rete Enterprise Europe Network

Sereni ha chiarito le ragioni alla base del focus sull’America: “Questo focus sugli Usa nasce, innanzitutto, per far conoscere sul territorio le misure che Simest ha lanciato a gennaio a sostegno dell’export negli Usa per mitigare gli effetti delle barriere tariffarie americane. Abbiamo quindi illustrato le caratteristiche di questo mercato, ma pure gli strumenti regionali e le azioni di accompagnamento che mettiamo a disposizione come Sviluppumbria per potere affrontare i mercati esteri, fra cui i servizi gratuiti erogati nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, il più grande network a sostegno dell’internazionalizzazione delle pmi finanziato dall’Ue, che ci ha permesso di accompagnare nell’ultimo biennio oltre 130 aziende con piani di azione personalizzati”.

La nuova misura Simest: 200 milioni per le imprese

Sul fronte degli strumenti finanziari nazionali, Simest ha presentato la propria nuova Misura Usa, dotata di un plafond dedicato di 200 milioni di euro. Lo strumento prevede finanziamenti agevolati a sostegno di investimenti produttivi, commerciali o di innovazione tecnologica, oltre a investimenti partecipativi tramite partecipazioni di minoranza e finanziamenti soci. La misura era stata lanciata a gennaio proprio in risposta al mutato quadro tariffario americano.

Sisti ha inquadrato il contesto con una prospettiva di medio periodo: “Gli ultimi eventi consigliano, nel medio periodo, una diversificazione dei mercati per l’export, ma gli Usa rimangono un Paese maturo e amico dove effettivamente poter confermare la nostra penetrazione. Ma bisogna farlo in maniera nuova, ridefinendo alcune strategie di innovazione e marketing. Per fare ciò c’è bisogno di risorse e oggi approfondiamo le opportunità che il pubblico mette a disposizione delle imprese. Come sistema regionale siamo presenti e impegnati a sostenere gli sforzi degli imprenditori verso i mercati esteri e in particolare gli Usa”.

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