La provincia di Terni si prepara a ricordare le vittime innocenti delle mafie con una serie di iniziative promosse dall’associazione Libera contro le mafie in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno, in programma il 21 marzo. L’appuntamento, istituzionalizzato dalla legge n. 20 del 2017 e riconosciuto anche dalla Regione Umbria, nasce per custodire la memoria di chi ha perso la vita per mano mafiosa e per rafforzare la cultura della legalità. La prima edizione si svolse nel 1996 a Roma, quando venne letto pubblicamente l’elenco delle vittime delle mafie. Un momento simbolico nato anche grazie al contributo di Saveria Antiochia, madre del poliziotto ternano Roberto Antiochia, ucciso in un agguato mafioso.
Giornata vittime delle mafie Terni: il corteo della memoria a San Gemini
Tra le iniziative previste nel territorio ternano, il presidio Libera di Acquasparta, intitolato al giornalista Pippo Fava, organizzerà un corteo della memoria a San Gemini. L’appuntamento è fissato per le ore 9 in piazza San Francesco, da dove partirà la manifestazione che si concluderà al parco Violati. Qui verrà scoperta la targa che intitolerà l’aula didattica del parco a Nadia Nencioni, la bambina uccisa nell’attentato mafioso di via dei Georgofili a Firenze nel 1993. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’Istituto comprensivo Acquasparta-San Gemini, con il patrocinio del Comune di San Gemini e con la partecipazione dell’I.C. Montecastrilli – Avigliano Umbro.
I nomi delle vittime proiettati su Palazzo Spada
A Terni il presidio Libera intitolato ad Angela Costantino promuove invece un’iniziativa simbolica nel cuore della città. Venerdì 20 e sabato 21 marzo, dalle 18.30 alle 22.30, sulla facciata di Palazzo Spada, lato piazza Europa, verranno proiettati i nomi delle oltre mille vittime innocenti delle mafie. L’obiettivo è trasformare uno spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa, capace di coinvolgere la cittadinanza in un momento di riflessione collettiva sulle storie e sui volti di chi ha pagato con la vita l’opposizione alla criminalità organizzata.
Il ricordo delle vittime del territorio
Le iniziative promosse da Libera intendono mantenere viva la memoria anche delle vittime legate al territorio ternano. Tra queste Barbara Corvi, la giovane di Amelia scomparsa nel 2009 e mai ritrovata, e Stefano Picerno, vigile del fuoco ternano morto nella strage di via Palestro a Milano nel 1993. «Queste iniziative vogliono lasciare una traccia sul territorio – spiegano da Libera Terni – e creare un momento di riflessione collettiva a partire dalle storie delle vittime innocenti». Un impegno che mira a contrastare la narrazione fatalista secondo cui le vittime si troverebbero semplicemente “nel posto sbagliato al momento sbagliato”, ribadendo invece la responsabilità collettiva nel contrasto alle mafie.