Il progetto di teatro sociale “Una poltrona in prima fila” torna a Terni con un nuovo appuntamento dedicato all’incontro tra generazioni. Il quarto evento dell’iniziativa, che si sviluppa in dodici tappe nel corso dell’anno, si svolgerà sabato 21 marzo alle ore 15 nel parco di viale Trento. L’iniziativa, promossa dall’associazione Claudio Conti con il contributo della Fondazione Carit e la direzione artistica di Stefano de Majo, punta a creare momenti di condivisione tra anziani e bambini attraverso una narrazione dinamica e partecipata. Il progetto utilizza il linguaggio del teatro per favorire il mutuo aiuto e la relazione tra le persone, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro e di esperienza culturale.
Una poltrona in prima fila Terni: il racconto della primavera e della rinascita
Il nuovo appuntamento sarà dedicato al tema della primavera e del risveglio della natura, che farà da sfondo a un racconto itinerante ispirato alla rinascita. A guidare il pubblico sarà l’affabulante Pifferaio Magico, figura simbolica del progetto, che accompagnerà grandi e piccoli lungo un percorso nel verde del parco. Come nelle precedenti tappe, lo spettacolo sarà aperto e inclusivo: chiunque potrà unirsi al cammino e partecipare alla narrazione. Durante l’esperienza sarà possibile sperimentare anche il punto di vista di chi vive il mondo dalla prospettiva di una sedia a rotelle, simbolo della “poltrona in prima fila”, elemento centrale dell’iniziativa.
Musica, danza e partecipazione collettiva
Accanto alla narrazione di Stefano de Majo, lo spettacolo coinvolgerà diversi artisti e professionisti. La musica sarà affidata alla tromba e al trombone di Toni Micori, mentre la danzatrice classica Marika Brachettoni, specializzata anche in psicomotricità, guiderà il pubblico in una suggestiva danza collettiva ispirata al mondo della natura, tra api e farfalle. L’iniziativa punta a creare un’esperienza immersiva e partecipata, in cui linguaggi artistici differenti – teatro, musica e danza – si fondono per costruire un momento di condivisione tra generazioni e comunità.
Il progetto di teatro sociale e le associazioni coinvolte
Il progetto è sostenuto da numerose realtà associative e socio-sanitarie del territorio. Oltre all’associazione Claudio Conti e alla Fondazione Carit, collaborano Cesvol, Comunità Incontro, Cittadella delle Associazioni, Teatro Acciaio e, per questa occasione, anche i volontari dell’associazione Myricae, che ospiteranno l’evento nel parco di viale Trento. L’iniziativa si inserisce nel percorso di auto mutuo aiuto promosso dal progetto. «Un pomeriggio di gioia e reciproco scambio di vitalità, tra fiori, api, profumi e colori – spiega Stefano de Majo – dove chi aiuta chi lo scopriremo soltanto alla fine del viaggio».