Esenzione Imu per gli enti religiosi: dopo lo scontro in Consiglio, il Comune “chiama” Cei e Governo

La questione degli accertamenti fiscali sugli immobili di culto torna in consiglio comunale: l'amministrazione punta a un intervento del governo nazionale

MICHELA BORDONI

lI consiglio comunale di Terni ha riportato al centro del dibattito politico locale la vicenda degli accertamenti IMU notificati ad alcune parrocchie ed enti religiosi del territorio, originatisi in un contesto di emergenza sanitaria nel 2020. A sollevare la questione in aula è stato Roberto Pastura, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha chiesto di inserire all’ordine del giorno un atto di indirizzo sugli accertamenti in oggetto. La richiesta ha riaperto un dossier che tocca direttamente il rapporto tra fiscalità locale, normativa sulle esenzioni e enti no-profit operanti sul territorio.

Al centro della vicenda vi sono quegli istituti religiosi che hanno omesso di comunicare formalmente l’esenzione dall’IMU per immobili destinati ad attività di culto o a finalità sociali. Pur avendo di fatto diritto all’esenzione, tali enti si sono ritrovati destinatari di accertamenti fiscali, con conseguente obbligo — almeno formale — di versamento del tributo. Una situazione paradossale, che l’amministrazione comunale riconosce come problematica ma che, stando alle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio Michela Bordoni, non può essere risolta autonomamente dall’ente locale.

Il faccia a faccia tra comune e diocesi

Prima ancora di entrare in aula, l’assessore Bordoni ha partecipato a un incontro tra l’amministrazione comunale e la direzione finanziaria della diocesi di Terni. Al tavolo erano presenti, oltre all’assessore stessa, il direttore generale del Comune e i responsabili dei tributi. Un confronto che ha prodotto una linea d’azione condivisa, incentrata non su una soluzione unilaterale — ritenuta impraticabile — ma su un percorso di pressione istituzionale verso il governo centrale.

“La situazione degli accertamenti Imu arrivati agli istituti religiosi che hanno omesso di comunicare l’esenzione dell’Imu per gli immobili destinati al culto e al sociale — ha dichiarato Bordoni — non può essere risolta dal nostro comune in maniera unilaterale.”

La strada indicata: Anci, Cei e intervento governativo

La soluzione individuata passa attraverso un’azione coordinata tra il Comune di Terni e la Curia, con l’obiettivo di coinvolgere sia l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che la CEI (Conferenza Episcopale Italiana), affinché vengano attivate iniziative nei confronti dell’esecutivo nazionale. La richiesta è quella di un intervento normativo o interpretativo che tuteli gli enti religiosi in possesso dei requisiti sostanziali per l’esenzione, ma privi della necessaria dichiarazione formale.

L’assessore Bordoni ha sottolineato come il quadro normativo vigente non lasci margini di manovra a livello locale, richiamando anche recenti pronunciamenti della magistratura che hanno confermato questa lettura. “Occorre un intervento governativo perché il quadro normativo e di responsabilità economica non lascia spazio a manovre diverse come hanno ribadito anche alcuni recenti pronunciamenti della magistratura”, ha affermato.

Un precedente che fa sperare

L’assessore ha ricordato come, in passato, di fronte a normative che privilegiavano la forma rispetto alla sostanza, il governo sia già intervenuto con azioni risarcitorie nei confronti dei comuni o con misure di carattere interpretativo e normativo. Un precedente che alimenta la speranza che anche questa situazione possa trovare sbocco attraverso un analogo intervento dall’alto.

“Già in passato, a fronte di una normativa che guarda più alla forma che alla sostanza, il governo è intervenuto con azioni risarcitorie nei confronti dei comuni o comunque con azioni dirimenti dal punto di vista interpretativo o normativo. Ci auguriamo che anche in questo caso si possa al più presto fare altrettanto”, ha concluso Bordoni.

La posizione di Fratelli d’Italia

La richiesta di Roberto Pastura di inserire il punto all’ordine del giorno ha di fatto formalmente riportato la questione all’interno delle dinamiche del consiglio comunale, rendendo il tema oggetto di discussione politica a livello istituzionale. L’atto di indirizzo proposto si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso le realtà del terzo settore e degli enti religiosi che svolgono un ruolo sociale rilevante sul territorio ternano.

La vicenda mette in luce la tensione strutturale tra le esigenze di gettito fiscale comunale, le prerogative degli enti esenti e i limiti operativi imposti da una normativa che spesso non riflette la complessità della realtà locale.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Dal 6 marzo il nuovo protocollo di umanizzazione delle cure consente ai padri di assistere...
Sorpreso e arrestato a Borgo Rivo, nascondeva cocaina in un'auto a noleggio...
Due giovani sorpresi dai Carabinieri e arrestati con hashish e soldi a Cospea...

Altre notizie