Terni prima in Italia per riscossione dei tributi

Il Comune guida la classifica nazionale sulla capacità di riscossione tra le città sopra i 60 mila abitanti, con effetti su bilancio, investimenti e servizi

Palazzo Spada

Terni si colloca al vertice nazionale per capacità di riscossione tra i Comuni con più di 60 mila abitanti, superando l’84% di incassi secondo lo studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep). Il risultato riguarda l’attività amministrativa recente dell’ente, guidato dal sindaco Stefano Bandecchi e dall’assessore al Bilancio Michela Bordoni, ed è stato rilevato in ambito nazionale nel contesto della gestione delle entrate tributarie. Il dato evidenzia un modello organizzativo fondato su scelte amministrative mirate, con impatti diretti sulla programmazione finanziaria e sui servizi ai cittadini.

Il nostro comune è il primo tra i centri con più di 60 mila abitanti per capacità di riscossione con una percentuale di oltre l’84%. Lo studio del Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici (Rep) – dichiarano il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore al Bilancio Michela Bordoni – qualifica Terni come un’eccellenza nella gestione delle entrate tributarie ponendola al vertice della classifica nazionale e quindi motore di sviluppo e di crescita”.

Nella nota diffusa dall’amministrazione si sottolinea come “il livello raggiunto riguarda sia la riscossione volontaria sia quella coattiva, sostenuta da procedure rafforzate e da un sistema di controllo più strutturato. L’amministrazione ha infatti intensificato le attività di accertamento, attivando strumenti di recupero delle somme dovute e registrando un incremento significativo del tasso di incasso complessivo. Parallelamente, è stato avviato un processo di modernizzazione dei sistemi di pagamento, con l’introduzione di soluzioni digitali e semplificate per i contribuenti.

Tra le innovazioni adottate figura lo sportello unico delle entrate, concepito come punto di accesso integrato per informazioni, pagamenti e gestione delle pratiche tributarie. Questo strumento ha contribuito a migliorare il rapporto tra amministrazione e cittadini, rendendo più agevoli le operazioni e favorendo una maggiore compliance fiscale.

Secondo quanto dichiarato dagli amministratori, il risultato ottenuto è frutto di una strategia basata su equità fiscale e sostenibilità finanziaria, con l’obiettivo di garantire che tutti i contribuenti adempiano correttamente ai propri obblighi. L’aumento della capacità di riscossione ha inoltre prodotto effetti rilevanti sul piano della gestione economica dell’ente, consentendo una pianificazione più stabile e orientata al medio-lungo periodo”

Abbiamo cercato di fare in modo che tutti i cittadini pagassero il dovuto, abbiamo potenziato l’attività di accertamento attivando procedure di riscossione coattiva e registrando un significativo tasso di incasso, e abbiamo modernizzato le procedure di pagamento introducendo strumenti di facilitazione per i contribuenti”, proseguono Bandecchi e Bordoni.

Dal punto di vista finanziario, la maggiore efficienza nella riscossione ha permesso di ridurre progressivamente l’indebitamento e di rafforzare la stabilità dei conti pubblici. Questo ha reso possibile un rilancio degli investimenti, con particolare attenzione alle infrastrutture e ai servizi locali. L’amministrazione ha inoltre avviato un percorso volto a creare le condizioni per una futura riduzione delle tasse locali, subordinata però al consolidamento dei risultati economici.

Il miglioramento delle entrate rappresenta anche un elemento chiave per sostenere nuovi progetti. In questo contesto, la giunta sta lavorando alla ricerca e all’erogazione di un super mutuo, destinato a finanziare interventi infrastrutturali di ampia portata, tra cui la riasfaltatura di oltre 500 chilometri di strade. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il ruolo di Terni come motore di sviluppo della provincia ternana e dell’intera Umbria.

Il livello raggiunto, sia relativamente alla riscossione volontaria, che coattiva, è un risultato supportato da dati oggettivi che vogliamo condividere ed evidenziare”, sottolineano gli amministratori, evidenziando come una gestione efficiente delle entrate si traduca in una maggiore capacità di investimento e in un miglioramento complessivo dei servizi offerti alla cittadinanza.

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