Moplefan e automotive, Cardinali chiama a rapporto ministero e Sviluppumbria

L'assessore allo sviluppo economico: "Servono soldi per far ripartire definitivamente lo stabilimento chimico, mentre sul fronte di Stellantis, chiediamo un tavolo con la Regione: mettano i soldi per la crescita"

Moplefan e automotive, l’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali. in una lunga nota, lancia l’allarme e chiama il Ministero delle Imprese ma anche Sviluppumbria. Temi caldissimi sul piatto dell’economia ternana, in attesa di conoscere il futuro di Ast e dell’accordo di programma.

Particolarmente delicata la situazione di Moplefan Italy che dopo la passerella dei mesi scorsi, non è andata oltre una generica ripartenza. L’ad Yanovski aveva chiamato, proprio in quel giorno, a raccolta gli stakeholders, ma lo aveva fatto soprattutto sul fronte dello sviluppo in chiave green, per abbassare i costi dell’energia. “Ora però – spiega Cardinali – dopo aver speso 9 milioni di euro per per riavviare gli impianti senza alcun aiuto pubblico sono arrivati al momento in cui si deve acquistare la materia prima, produrre, inviare al cliente, e riscuotere dopo tre/quattro mesi. Una prassi difficilissima quella del Working capital per un’azienda in fase di start up, senza banche a supporto del capitale circolante necessario a garantire il flusso di cassa”. In particolare, è andata a vuoto la riunione fra Comune, azienda e Invitalia “per cui si è reso necessario sollecitare un incontro con il Mimit, per valutare un contributo pubblico per garantire la prosecuzione dell’attività senza alcuna soluzione di continuità”, sottolinea l’assessore.

Stellantis e il problema dell’indotto

L’altro grande tema è la crisi dell’automotive con i dolori di Stellantis che si ripercuotono nel ternano sulle aziende fornitrici di parti e servizi. Sicuramente Ast ma anche Forvia, dove già è stato firmato un accordo per 50 esuberi volontari: “La crisi del settore – spiega l’assessore – rende necessario un correre ai ripari con possibili soluzioni. Richiesta l’apertura del tavolo alla regione dell’Umbria da diverse settimane con tutti i portatori di interesse, ma ancora nessuna risposta da una amministrazione impegnata solamente alla ricerca di equilibri politici per la spartizione dei ruoli amministrativi”.

La patata bollente passerà nelle mani del nuovo presidente di Sviluppumbria, che la Regione nominerà dopo l’insediamento della Giunta: al successore di Michela Sciurpa spetterà l’arduo compito di trovare una soluzione. Cardinali qui per un attimo torna sindacalista e  lancia l’allarme e una stoccata: “Infatti dei 7,6 milioni di euro del budget previsto, 5,5 milioni serviranno a coprire i costi del personale, in attesa di capire, se, o meno, la nuova giunta, quando sarà nel pieno delle sue funzioni, destinerà ulteriori risorse per le attività della partecipata. Ad oggi registriamo solo il taglio di 3,5 milioni di euro per progetti sul turismo della regione e sugli aiuti alle famiglie”. Cardinali parla di “budget difensivo che rischia di cancellare un percorso attuale varato dalla precedente amministrazione e  in grado di dare frutti”.

E anche un appello alla nuova maggioranza: “speriamo che quanto prima la nuova amministrazione regionale sia in grado di avviare percorsi verso la realizzazione delle roboanti promesse della campagna elettorale: gli umbri attendono fiduciosi, i ternani iniziano ad essere fortemente preoccupati”.

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