Orvieto, Regioni e pendolari fanno rete sui treni: “Mobilità è un diritto, serve azione nazionale”

Ad Orvieto incontro pubblico sul futuro del trasporto ferroviario con assessori e comitati: “Chiederemo il rinvio dello spostamento delle corse sulla linea lenta"

“La mobilità dei cittadini va garantita”. È da questa convinzione che è partito l’incontro pubblico organizzato oggi a Orvieto dall’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, con l’obiettivo di analizzare le attuali criticità del trasporto ferroviario e costruire una strategia condivisa a livello interregionale. Al confronto hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti istituzionali dell’Umbria, Toscana e Lazio, comitati di pendolari e l’Osservatorio trasporti del Lazio.

“Non possiamo trattare questo tema come un piccolo pezzo di puzzle. Serve consapevolezza e una strategia nazionale”, ha dichiarato De Rebotti durante il suo intervento, sottolineando l’urgenza di un cambio di passo rispetto alla gestione delle infrastrutture ferroviarie. In particolare, l’assessore ha messo in evidenza come la mobilità quotidiana – legata a lavoro, studio e turismo – sia resa sempre più difficile dalla combinazione di cantieri, ritardi, cancellazioni e orari incerti.

Tra i temi centrali, il confronto si è focalizzato sulla delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti che, a partire dal 2026 (o già da dicembre 2025), permetterà la circolazione sulla direttissima solo ai treni che superano i 200 km/h. Una misura che, secondo De Rebotti, rischia di penalizzare gravemente i territori: “Le Regioni hanno chiesto nuovi convogli, ma serve più tempo. Chiediamo di posticipare l’entrata in vigore della norma al 2027 per garantire un servizio umano e continuo”, ha affermato.

La direttrice Roma-Firenze e quella verso Ancona rappresentano snodi cruciali per i collegamenti interregionali. Sebbene ogni Regione abbia contratti di servizio autonomi, i treni condividono le stesse direttrici. Da qui nasce l’esigenza, sottolineata anche dagli altri relatori, di superare i confini amministrativi e costruire un fronte comune tra Regioni e Governo.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Anci Umbria Federico Gori, l’assessore ai Trasporti della Toscana Stefano Baccelli, la sindaca di Orvieto Roberta Tardani, oltre a rappresentanti della Regione Lazio. Tutti hanno convenuto sull’importanza di coinvolgere il Ministero delle Infrastrutture, RFI e Trenitalia in un tavolo decisionale più ampio. “Il confronto deve salire di livello”, ha ribadito De Rebotti, sottolineando che “è un’emergenza che impone alle Regioni di stare unite davanti all’interlocutore vero”.

Tra le proposte emerse, è stata evidenziata la necessità di recuperare gli standard di servizio perduti, attraverso interventi immediati, in particolare per le aree più colpite dai disservizi. È stato inoltre riconosciuto il ruolo dei comitati dei pendolari, che da anni rappresentano un presidio civico essenziale per monitorare e denunciare le disfunzioni del sistema.

“La relazione ferroviaria con Roma è fondamentale anche per sostenere la crescita demografica delle aree interne”, ha spiegato ancora l’assessore umbro, insistendo su una visione a lungo termine che superi le soluzioni frammentarie del passato. Al termine dell’incontro è stata rilanciata la proposta di un’alleanza interregionale forte e coesa, che proseguirà con ulteriori tavoli tecnici e politici nelle prossime settimane.

L’obiettivo comune resta quello di tutelare concretamente il diritto alla mobilità, riaffermando il trasporto pubblico come bene essenziale per lo sviluppo e la coesione sociale del Centro Italia.

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