Omicidio Sula, giudizio immediato anche per la madre di Mark Samson

Nors Manlapaz accusata di concorso nell’occultamento del cadavere: processo al via il 10 dicembre

Il GIP del Tribunale di Roma, Antonella Minunni, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Nors Manlapaz, madre di Mark Antony Samson, il 23enne che ha confessato l’omicidio della studentessa Ilaria Sula, avvenuto nei mesi scorsi. L’accusa per la donna è di concorso in occultamento di cadavere, con l’aggravante del nesso teleologico, ovvero dell’aver commesso il reato per nasconderne un altro.

L’udienza del processo è stata fissata per il prossimo 10 dicembre e si terrà davanti al tribunale monocratico di Roma. La procedura del giudizio immediato viene adottata quando le prove raccolte nella fase investigativa sono considerate evidenti e sufficienti per andare direttamente a dibattimento, senza passare per l’udienza preliminare.

Secondo quanto emerso finora, la posizione di Nors Manlapaz si sarebbe aggravata durante le indagini condotte dagli inquirenti, che avrebbero accertato un suo coinvolgimento attivo nell’occultamento del corpo della giovane vittima, avvenuto in seguito all’omicidio compiuto dal figlio. Un’azione che, per la Procura, risponde a una strategia finalizzata a cancellare le tracce del delitto.

L’impianto accusatorio attribuisce alla donna un ruolo diretto nella fase successiva all’uccisione di Ilaria Sula, avvalorando l’ipotesi che abbia agito non solo per proteggere il figlio, ma anche con la consapevolezza di contribuire a ostacolare le indagini. Il concorso nel reato, aggravato dal nesso teleologico, rappresenta un punto centrale nell’impostazione della Procura.

Si ipotizza che la difesa della donna, rappresentata dal suo legale, possa optare per un rito alternativo, tra cui il patteggiamento, con l’obiettivo di ottenere uno sconto di pena e chiudere il procedimento in tempi più brevi. La richiesta potrebbe essere presentata già nelle prossime settimane, in vista dell’apertura del dibattimento.

Intanto, resta ancora alto l’interesse mediatico e giudiziario sul caso, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. La tragedia della giovane Ilaria Sula ha acceso i riflettori sulle dinamiche familiari e sociali che circondano crimini di tale gravità, sollevando anche interrogativi sul ruolo di chi, pur non autore materiale del delitto, sceglie di intervenire per ostacolare la giustizia.

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