Ancora scontro sulle parole di Bandecchi: “Vada via”. Lui replica: “Voi alimentate odio, resto”

Il centrosinistra rilancia: "Grave che consiglieri abbiano sfilato dietro a cartello che mi voleva a testa in giù". Il primo cittadino: "Non posso accettare che vengano usate minacce e intimidazioni per zittire chi ha idee diverse"

Stefano Bandecchi

Le recenti vicende che hanno coinvolto il sindaco di Terni continuano a fare notizia. In una nota, Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e il Partito Socialista Italiano di Terni, uniti, hanno espresso nuovamente la loro ferma condanna per le parole del sindaco su Gaza e in particolare sui bambini

“È un comportamento culturalmente e moralmente inaccettabile, che trasforma il dolore più sacro in un’arma politica,” hanno dichiarato le forze politiche locali.

In seguito agli eventi di sabato sera davanti a Palazzo Spada, si è appreso che le due giovani protagoniste del gesto, una delle quali minorenne, sono estranee alla politica. “La montatura di Bandecchi viene smentita dai fatti e dalle indagini,” hanno sottolineato i firmatari del comunicato, aggiungendo che si augurano che le ragazze possano chiarire il loro comportamento, che non appartiene alla cultura e pratica politica delle forze che avevano organizzato la manifestazione.

Le forze politiche di Terni ribadiscono la loro condanna per il tentativo di Bandecchi di trasformarsi in vittima, dopo aver diffamato le stesse istituzioni che dovrebbe rappresentare. “Il clima di scontro e divisione che viviamo oggi è il frutto delle sue azioni. Un clima alimentato da un linguaggio volgare e da una cultura maschilista che rende le donne oggetti,” hanno dichiarato. “Non è la prima volta che Bandecchi ricorre a questi espedienti per evitare il confronto politico e spostare il dibattito sul terreno dell’insulto.”

Secondo le forze politiche, il vero problema di Terni non sono le proteste, ma il cinismo e la propaganda del sindaco, che ha dato vita a una spirale tossica di rabbia e divisione. In questa situazione, si è svolta sabato mattina una grande manifestazione pacifica, ma determinata, che ha chiesto le dimissioni di Bandecchi.

“La sua uscita di scena è l’unica condizione per bonificare il terreno politico e istituzionale di questa città e affrontare finalmente i problemi reali che, sotto la sua amministrazione, sono solo peggiorati,” hanno concluso i rappresentanti delle forze politiche, ribadendo che la richiesta di dimissioni si rafforza ulteriormente alla luce della sua condotta degli ultimi giorni.

Il sindaco, dal canto suo ha risposto agli appelli alle dimissioni con un diniego: “Sono molto preoccupato per l’atteggiamento socialista che vedo in molti, soprattutto tra quei consiglieri e sindaci che non capiscono il valore della libertà e del pensiero libero. È un attacco diretto a me e alla mia libertà di esprimere le mie idee liberali,” ha dichiarato Bandecchi. Il sindaco ha parlato della sua sorpresa nel vedere che alcuni cartelli contestatori portavano la scritta “Bandecchi vattene” e altre frasi ritenute minacciose nei suoi confronti, accompagnate da grida e urla contro la sua figura.

“Questi attacchi non sono solo contro di me, ma contro tutti coloro che credono nella libertà di espressione e nel confronto democratico,” ha proseguito Bandecchi. Ha poi sottolineato che la situazione è diventata ancora più grave quando alcuni esponenti politici, a suo avviso, hanno armato la mano di chi ha compiuto atti sconsiderati, creando un clima di odio e violenza che ha alimentato l’intolleranza. Il sindaco ha richiamato l’insegnamento del professor Curcio, secondo cui le parole possono essere pietre che, se lanciate con troppa superficialità, possono causare danni irreparabili.

A seguito delle polemiche scatenate dal suo sostegno a Israele, Bandecchi ha ricordato di essere stato attaccato pesantemente per aver espresso la sua vicinanza al popolo israeliano, un sentimento che, secondo lui, è condiviso da molti italiani. Ha lamentato di essere stato trattato come se avesse offeso il popolo italiano stesso per il semplice fatto di avere una posizione chiara e legittima.

“La libertà di espressione è un valore fondamentale per ogni liberale. Non posso accettare che vengano usate minacce e intimidazioni per zittire chi ha idee diverse. Condanno con fermezza chi alimenta questo clima di violenza verbale,” ha dichiarato Bandecchi.

Il sindaco ha infine rivolto un messaggio ai cittadini di Terni, rassicurandoli che non si piegherà alle calunnie, offese, provocazioni e minacce. “Continuerò a portare avanti il mio lavoro istituzionale, al servizio della città e della provincia, come è giusto che faccia un liberale. Lavorerò per il bene di tutti i cittadini che mi hanno votato e di tutta la comunità sana, nonostante le difficoltà.”

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5 mesi fa

Pesciarolo livornese

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5 mesi fa

🙃

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5 mesi fa

Ah….secondo lui sono gli altri che alimentano odio…invece lui sprizza gentilezza e cordialità da ogni poro, dalla sua bocca escono solo petali di fiordaliso….

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5 mesi fa

Che restava non vi erano dubbi 😄. Era il tempo che diceva “io la poltrona ve la lascio, io guadagno 4000000 l’anno”. “Tempo un anno massimo un anno e mezzo e me ne vado”. Registrazioni interno sala consiliare. 👋

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5 mesi fa

Senti chi parla 🤣

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