Il prossimo weekend, 11 e 12 ottobre, la comunità di Lugnano in Teverina si prepara a rendere omaggio a Mons. Luigi Lojali, il parroco che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei lugnanesi e nella vita sociale e culturale del paese. In occasione del centenario della sua nascita, l’amministrazione comunale e la Banda Musicale di Lugnano hanno organizzato una serie di eventi per ricordare l’importante figura di Don Luigi, che guidò la parrocchia lugnanese dal 1956 al 1992, e che ci ha lasciato nel 2008.
Un pastore innovatore e un grande promotore della musica
Don Luigi, arrivato a Lugnano ancora giovane, si distinse non solo per il suo impegno pastorale, ma anche per la sua visione lungimirante e la capacità di promuovere il benessere sociale attraverso la cultura. La sua passione per la musica, che lo accompagnò per tutta la vita, lo portò a ricoprire un ruolo centrale nella direzione della Banda Musicale di Lugnano. Sotto la sua guida, la Banda non solo divenne un punto di riferimento per la comunità locale, ma raggiunse anche traguardi importanti, esibendosi in concerti che portarono il nome di Lugnano in Teverina in tutta l’Umbria e oltre.
Mons. Lojali non si limitò a dirigere la Banda, ma si impegnò anche nell’insegnamento della musica, formando intere generazioni di lugnanesi. La sua passione per l’arte musicale si tradusse anche in un fervido impegno per la diffusione del canto corale, che nel corso degli anni ha visto il coro parrocchiale partecipare a eventi significativi, come una trasmissione radiofonica negli anni ’60.
Un impegno sociale che ha segnato il territorio
Oltre alla musica, la figura di Don Luigi è legata a numerosi altri progetti sociali. Negli anni ’60 fondò con i giovani del paese l’associazione Clarc, che ancora oggi organizza il tradizionale Presepe Vivente, un evento che continua a rappresentare una delle tradizioni più care alla comunità. Fu anche un pioniere nell’organizzazione di attività teatrali e operette, che segnarono un momento di grande fermento culturale a Lugnano.
Mons. Lojali ebbe anche un ruolo fondamentale nell’istruzione dei giovani, riuscendo ad avviare molti ragazzi al diploma di scuola media televisiva e promuovendo lo sviluppo dell’artigianato femminile attraverso il laboratorio di maglieria, in collaborazione con le Maestre Pie Venerini. Fu anche un precursore del turismo, curando la realizzazione delle prime guide turistiche in lingua tedesca e olandese per la Chiesa Collegiata, contribuendo così alla promozione del paese.
Il programma delle celebrazioni
Le celebrazioni per i cento anni di Mons. Luigi Lojali inizieranno sabato 11 ottobre, con un evento speciale a Attigliano, il paese natale di Don Luigi. Il sindaco di Attigliano, Fazio, accoglierà la Banda di Lugnano e i familiari di Mons. Lojali in sala consiliare per ricordare la sua figura e il suo impegno.
A partire dalla sera di sabato, Lugnano in Teverina ospiterà una serie di iniziative. Si inaugurerà una mostra fotografica presso la Galleria Pennone, mentre il Teatro Spazio Fabbrica degli Ottoni Amerini offrirà un concerto, durante il quale verranno eseguiti anche brani scritti dallo stesso Mons. Luigi Lojali, tra cui l’”Inno Medievale Lugnanese”.
Domenica 12 ottobre, la giornata sarà dedicata alle celebrazioni religiose e istituzionali. La messa solenne nella Collegiata sarà accompagnata dal coro parrocchiale, mentre in seguito verrà intitolata la piazza adiacente alla scuola di musica, con l’inaugurazione di una targa toponomastica in memoria di Don Luigi, alla presenza delle autorità civili, religiose e dei familiari.
Nel pomeriggio, la Banda di Lugnano chiuderà le celebrazioni con un concerto speciale nella Chiesa Collegiata, eseguendo alcune delle marce e delle opere composte da Mons. Luigi Lojali.
Un legame che dura nel tempo
Le celebrazioni di questo weekend non sono solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per mantenere viva la memoria di un uomo che ha dato tanto alla sua comunità. Mons. Luigi Lojali ha lasciato un segno profondo in Lugnano in Teverina, non solo come parroco, ma come vero e proprio motore di sviluppo sociale e culturale, un punto di riferimento per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Con questa due giorni di eventi, la comunità lugnanese celebra il centenario della sua nascita e rinnova il suo affetto per un uomo che ha fatto della sua vita un dono per gli altri.