La diatriba sull’ospedale, per il Pd si deve fare quello nuovo

E' priorità per Terni e l'Umbria, ristrutturare quello esistente non converrebbe

A Terni, il nuovo ospedale deve essere fatto. E’ prioritario, ne ha bisogno la città, ne ha bisogno l’Umbria e alza la qualità dell’assistenza. Ristrutturare quello esistente ha costi più alti di quanto si possa pensare. Riguardo ai mutui da comtrarre, potranno essre ripagati con fatturati annui in grado di superare quelli dell’attuale Santa Maria. Così il Partito democratico di Terni replica alle dichiarazioni del Comitato in difesa dell’ospedale, con gli esponenti Federico Di Bartolo e Gianni Giovannini convinti che il nuovo ospedale sia troppo costoso, abbia tempi troppo lunghi e che sia più conveniente in tempi e costi ristrutturare quello esistente. La risposta dei Dem arriva a firma di Carlo Emanuele Trappolino e Leopoldo Di Girolamo, i segretari provinciale e territoriale del partito. Si contesta quanto detto dal comitato nella conferenza stampa del 30 dicembre, nella quale lo stesso aveva annunciato proprio i motivi per i quali sarebbe meglio ristrutturare l’esistente piuttosto che indebitarsi negli anni per farne uno nuovo con tempi troppo lunghi e costi troppo alti.

Guardare al futuro

Trappolino e  Di Girolamo, oltre a rilanciare la priorità di dotare Terni di un ospedale nuovo, ricordano pure come la realizzazione di questo sia contenuta nel programma di governo della giunta regionale guidata da Stefania Proietti, sostenendo e ribadendo di essere al fianco della governatrice per quanto riguarda questo argomento. “Il tono e gli argomenti usati nel corso della conferenza stampa dai rappresentanti del comitato per la difesa e il rilancio dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni – dicono – ci lasciano profondamente sconcertati e sono assolutamente da respingere“. Si appoggia, dunque, un ospedale nuovo, progettato in una visione unitaria insieme a quello di Narni e Amelia, da realizzare anche tenendo conto delle nuove esigenze subentrate con la recente pandemia Covid, nella quale molte delle criticità dell’attuale struttura sono venute fuori. Un ospedale in grado di rispondere a tutte le esigenze e che sia promotore di rigenerazione urbana. “La rifunzionalizzazione e l’ampliamento della struttura esistente – dicono – riteniamo che non sia all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Riteniamo, invece, convincente lo studio presentato, su incarico della azienda ospedaliera, da una primaria società di ingegneria, con esperienze nazionali e internazionali nella progettazione di ospedali, che ha selezionato le possibili localizzazioni in base a parametri rigorosi“.

Piano sanitario in arrivo

Sui costi previsti per la riqualificazione dell’ospedale esistente, Di Girolamo e Trappolino affermano che sarebbero superiori a quelli enunciati dal comitato, con tempi di realizzazione sui 14 anni. Riguardo a regole e funzioni delle reti sopedaliere regionali, dicono: “Verranno definite all’interno del nuovo piano sanitario regionale che verrà presentato tra qualche settimana per poi essere sottoposto a partecipazione“. Un nuovo ospedale sarebbe un investimento anche in vista di una certa redditività futura: “Vogliamo ricordare che l’Azienda ospedaliera di Terni in passato è arrivata a fatturare oltre 20 milioni di euro all’anno per mobilità attiva extraregionale. Un nuovo ospedale, funzionale e moderno, che metta gli operatori sanitari nella condizione di poter esprimere pienamente le proprie qualità professionali, può consentire di superare quei risultati e costituire una buona base economica per ripagare una parte del mutuo da contrarre“.

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2 mesi fa

Certo, per il PD basta aumentare le tasse, vedi come ha fatto la Proietti in Regione!! Devono spiegare perchè si deve fare nuovo e non si può riformare quello presente ed ampliare con tutta la terra che ha intorno!! Però devono avere sempre un a ragione, fasulla, per aumentare le tasse!!! Ciao.

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