Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha annunciato una “mobilitazione civile” che si terrà davanti alla sede della Regione Umbria per dieci giorni consecutivi. L’obiettivo della protesta è quello di “informare correttamente i cittadini” e ribadire che “esisteva una soluzione concreta, finanziata e immediatamente cantierabile” per la costruzione di un nuovo ospedale moderno e funzionale a Terni. Bandecchi, rivolgendosi alle forze politiche di opposizione, ha chiesto che queste si uniscano in una “battaglia comune e non ideologica” per il futuro sanitario della città, sottolineando che la salute dei ternani deve essere al di sopra delle divisioni politiche.
Il sindaco ha accusato la nuova governance regionale di aver bloccato il progetto di project financing per il nuovo ospedale, che era stato proposto da Alternativa Popolare e già validato sia tecnicamente che economicamente. Questo progetto avrebbe dovuto garantire la continuità operativa dell’attuale ospedale durante la costruzione del nuovo polo sanitario. Bandecchi ha definito “incomprensibili” le scelte della Regione, ritenendo che la città non possa essere penalizzata da “numeri strumentalizzati” e decisioni politiche che non tengano conto delle reali necessità della popolazione.
I gruppi di maggioranza della Regione Umbria, tuttavia, non hanno tardato a rispondere, criticando duramente l’iniziativa di Bandecchi. I consiglieri regionali hanno dichiarato che “la sanità pubblica si costruisce con il lavoro quotidiano e con decisioni responsabili, non con annunci o occupazioni simboliche”. Secondo loro, la protesta del sindaco appare “contraddittoria”, visto che Bandecchi ha costruito la propria azione politica su un progetto di “stadio-clinica privata”, e ora si propone come “difensore della sanità pubblica”.
“Vogliamo un ospedale nuovo, moderno e attrattivo”, hanno ribadito i gruppi di maggioranza, “capace di attrarre e trattenere professionalità, garantendo qualità delle cure e rispondendo ai bisogni di salute dei cittadini”. Hanno inoltre sottolineato che l’impegno della Regione Umbria per la sanità pubblica è sempre stato chiaro, contrastando ogni ipotesi che, secondo loro, possa “strumentalizzare” il tema della salute per motivi politici.
La maggioranza regionale ha anche ricordato che il progetto per il nuovo ospedale di Terni è stato “bocciato per ben due volte”, l’ultima nel 2024, ma che ora si sta lavorando per rimettere il progetto sui giusti binari. I consiglieri hanno parlato di un lavoro “serio e responsabile” per recuperare il tempo perso, con un “studio sulle aree idonee alla realizzazione del nuovo ospedale” e un percorso di confronto istituzionale che prevede l’audizione dei capigruppo delle forze politiche a Terni.
“Non è chiaro cosa stia realmente chiedendo Bandecchi”, hanno aggiunto i gruppi di maggioranza, “se contro l’impegno della Regione per un ospedale pubblico o contro un modello già bocciato e senza una chiara comprensione di ciò di cui si sta parlando”. Il timore, infine, è che questa protesta possa far perdere altri dieci anni a Terni, rallentando ulteriormente il processo di costruzione di un nuovo ospedale.
Si effettivamente questa pseudo-giunta per terni e provincia in 15 mesi hanno fatto tanto tantissimo aumentando le tasse per pensionati e stipendiati e peggiorando i servizi ma la colpa è sempre degli altri una volta del sindaco una volta della giunta precedente una volta del governo ora vediamo i provvedimenti in merito al vitalizio dei precedenti partecipanti alle varie giunte rosse che sono stati in questa porcata di regione vediamo i 5 stelle ma l’impressione che siete solo chiacchiere senza distintivo dei quaquaraqua ‘…………