Basilica gremita per San Valentino: “Testimone di una umanità migliore”

Solenne celebrazione il 14 febbraio con monsignor Cancian e nomina dell’ambasciatore 2026

Una basilica di San Valentino gremita ha accolto, nella mattinata del 14 febbraio a Terni, la solenne celebrazione in onore di San Valentino, patrono della città, degli innamorati e copatrono della diocesi di Terni-Narni-Amelia. La messa è stata presieduta da mons. Domenico Cancian, vescovo emerito di Città di Castello, e concelebrata dal vescovo diocesano mons. Francesco Antonio Soddu, dal vicario generale mons. Salvatore Ferdinandi, dal parroco della basilica padre Josline Peediakkel, insieme ai sacerdoti della diocesi e ai padri carmelitani. Presente alla celebrazione anche il sindaco di Terni Stefano Bandecchi.

La liturgia, animata dal coro di Giulia della basilica, ha richiamato numerosi fedeli in una giornata che unisce tradizione religiosa e identità cittadina. Nell’omelia, mons. Cancian ha sottolineato il valore spirituale e attuale della figura del santo: “San Valentino fa parte dell’identità del popolo di questa chiesa e della città nella forma più bella. Noi celebriamo un santo, testimone di Cristo e del Vangelo e di una umanità migliore”.

Il presule ha evidenziato come la santità di Valentino non sia legata al folklore ma a una testimonianza concreta di fede e amore: “Valentino ha risposto alla sua vocazione sia come vescovo, che come uomo, come cultore della verità e dell’amore. San Valentino è attuale e vuole dirci che la santità cristiana è opera di Dio”.

Mons. Cancian ha richiamato anche l’immagine del buon pastore, invitando a vivere relazioni autentiche e non strumentali: “Chi segue Gesù non è un mercenario… invita a non approfittare invece che farsi servitore, a non servirsi invece che servire”. Un messaggio rivolto in particolare ai giovani, affinché la fede diventi stile di vita e impegno nella società.

“La presenza di tante persone oggi a questa celebrazione dice che, a distanza di secoli, una vita spesa per il Vangelo trova un riconoscimento ecclesiale e sociale perenne”, ha aggiunto il vescovo emerito, sottolineando come la tradizione legata al santo patrono debba tradursi in un amore che sia “cura, impegno, consapevolezza dell’altro, fraternità e pace”.

Nel pomeriggio, nell’ambito delle iniziative valentiniane, è stato nominato Riccardo Leonelli ambasciatore di San Valentino 2026. L’onorificenza viene attribuita a personalità che contribuiscono a diffondere nel mondo il messaggio del santo patrono di Terni, promuovendo valori di amore e pace attraverso la propria attività professionale e culturale.

La celebrazione del 14 febbraio conferma così il legame profondo tra la città di Terni e il suo patrono, in una ricorrenza che unisce dimensione religiosa, tradizione e identità collettiva.

Gallery con foto di Elisabetta Lomoro/Diocesi di Terni-Narni-Amelia

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