Le polemiche intorno all‘amminstatrice delegata di Asm, Tiziana Buonfiglio? Al momento, parlano i fatti, con l’azienda che è passata da una situazione critica a una di solidità economica. In difesa della Ad arriva Umbria Civica, con il segretario comunale Marco Ravasio e quello provinciale Andrea Di Fino. “Sulla vicenda che in queste settimane sta interessando Asm e la sua amministratrice delegata – affermano – riteniamo necessario riportare il confronto su un piano di serietà, evitando polemiche strumentali che rischiano di danneggiare un’azienda strategica per il territorio proprio mentre si dichiara di volerla rafforzare“. Riferimento a diversi dubbi sollevati, tra i quali quelli del consigliere comunale Valdimiro Orsini che aveva sostenuto una possibile incompatibilità, in quanto la stessa Buonfiglio è anche responsabile di Umbria Acea.
Una crociata che non serve
A Orsini aveva risposto anche la stessa Buonfiglio, illustrando i motivi per i quali non si configura alcuna incompatibilità. Ora, Umbria Civica chiede a tutti di smorzare ogni polemica e di distinguere la gestione dai rapporti tra soci. Ravasio e Di Fino parlano di risultati chiari e non contestabili. “Asm – affermano – è passata da una situazione di prossimità al fallimento a una condizione di solidità economica e finanziaria. L’indicatore di redditività è cresciuto del 50%, l’utile netto del 296% e gli investimenti del 128% rispetto al 2022. A questi risultati si aggiungono ulteriori elementi concreti nel rapporto con il territorio, cioè l’azzeramento di oltre 10 milioni di arretrati verso i fornitori, la significativa riduzione dei tempi di pagamento del corrente, il rafforzamento della capacità finanziaria, l’incremento della nuova occupazione e la stabilizzazione del personale precario“. Si ritiene comunque necessario distinguere bene i piani, poiché una cosa è la gestione dell’azienda e un’altra è il tema dei rapporti tra i soci e della governance. “Confondere questi due aspetti – sostengono i due esponenti di Umbria Civica – rappresenta un errore, così come appare incomprensibile la crociata portata avanti da singoli soggetti che rischia di indebolire una realtà oggi solida, creare incertezza tra cittadini e imprese e mettere in discussione un percorso di risanamento evidente“. Definiscono “ingenerosi” gli attacchi e ritengono necessario garantire la massima chiarezza sugli assetti societari e sulla governance ma allo stesso tempo riconoscere onestamente i risultati raggiunti. “Asm – affermano – veniva da una fase complessa. Oggi è un’azienda più forte, più credibile e con prospettive di sviluppo. Difendere questi risultati significa tutelare l’interesse pubblico e il territorio“.