La sicurezza dei rider torna al centro dell’attenzione a Terni dopo la morte di Salvatore Zora, lavoratore di Glovo deceduto a Palermo in un incidente che ha coinvolto il suo scooter e una bicicletta elettrica. L’assessore al Commercio Sergio Cardinali ha ricordato le misure introdotte dal Comune per regolamentare il settore delle consegne attraverso piattaforme digitali e ha annunciato la necessità di sviluppare un sistema di controlli coordinati. A Terni, dal 31 marzo, è obbligatorio il tesserino identificativo per i rider autonomi, rilasciato dopo la verifica della documentazione prevista dal Regolamento di Polizia Urbana. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza nell’attività di delivery e verificare il rispetto delle norme su mezzi, circolazione e sicurezza.
Il sistema di identificazione introdotto a Terni
Il Comune di Terni ha scelto di intervenire sul fenomeno del delivery introducendo uno specifico strumento di identificazione per chi svolge attività di consegna attraverso piattaforme digitali.
Dal 31 marzo, infatti, i rider autonomi devono essere in possesso del tesserino identificativo previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. Il rilascio avviene dopo la verifica della documentazione richiesta e rappresenta, secondo quanto spiegato dall’assessore Cardinali, un elemento di maggiore ordine e riconoscibilità.
«Una scelta che tutela contemporaneamente lavoratori, consumatori ed esercenti e contribuisce a rendere più ordinata e trasparente un’attività ormai strutturalmente presente nella città», ha dichiarato Cardinali.
Il provvedimento si inserisce in un contesto nel quale il settore delle consegne a domicilio è diventato una componente stabile della vita urbana.
Controlli su tesserini, mezzi e circolazione
Dopo l’introduzione dell’obbligo di identificazione, l’amministrazione comunale punta ora alla definizione di un sistema di controlli coordinati.
L’assessore ha indicato la necessità di programmare verifiche attraverso la Polizia Locale e gli altri soggetti competenti, concentrandole soprattutto nelle aree e negli orari in cui il servizio di consegna risulta maggiormente presente.
Le attività di controllo dovranno riguardare diversi aspetti: dal possesso e dall’esposizione del tesserino fino alla regolarità dei mezzi utilizzati.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al rispetto delle norme di circolazione stradale e alle condizioni igieniche dei contenitori impiegati per il trasporto degli alimenti.
Tra gli elementi da verificare rientra inoltre la distinzione tra biciclette a pedalata assistita conformi alla normativa e mezzi eventualmente modificati, con caratteristiche diverse rispetto a quelle previste per una normale bicicletta.
Il delivery e l’evoluzione dello spazio urbano
Secondo Cardinali, il tema della sicurezza dei rider si collega anche a una trasformazione più ampia delle città.
La crescita dell’e-commerce e degli ordini tramite piattaforme digitali ha modificato le abitudini dei consumatori e ha favorito lo sviluppo di un sistema diffuso di consegne.
Un fenomeno che, secondo l’assessore, è destinato a crescere e che deve essere accompagnato da regole capaci di governarne gli effetti.
Il delivery incide infatti sull’organizzazione degli spazi pubblici: modalità di circolazione, attraversamento delle aree pedonali, sosta dei mezzi, rapporto con i pedoni e utilizzo delle zone più frequentate.
«Se cambiano le modalità con cui acquistiamo, devono evolvere anche le regole con cui organizziamo e rendiamo sicura la città», ha sottolineato Cardinali.
Confronto con rider, piattaforme ed esercenti
L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di costruire un sistema di verifica attraverso il confronto con tutti i soggetti coinvolti nel settore.
Il percorso indicato prevede il coinvolgimento di rider, piattaforme di delivery ed esercenti, con l’obiettivo di individuare strumenti efficaci per migliorare il rispetto delle regole.
«Controllare il rispetto delle regole, verificare la regolarità dei mezzi e informare chi lavora significa tutelare innanzitutto gli stessi rider», ha affermato l’assessore.
La linea indicata dal Comune è quella di conciliare sviluppo economico, innovazione e sicurezza, considerando il lavoro dei rider come una realtà ormai integrata nella quotidianità cittadina.
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