Terni, notte di tensione in centro: 16enne ferito alla mano

Forze dell’ordine impegnate nella zona della movida dopo diverse segnalazioni. Indagini su una presunta arma da fuoco e sull’aggressione con un’arma da taglio

Polizia

Una nuova notte caratterizzata da tensioni, interventi delle forze dell’ordine e soccorsi sanitari nel centro di Terni. Tra sabato 3 e domenica 4 ottobre, la zona della movida è stata interessata da diversi episodi sui quali sono in corso accertamenti per chiarire responsabilità, dinamiche ed eventuali collegamenti.

L’episodio più grave riguarda un ragazzo italiano di 16 anni, residente a Ponte San Giovanni, nel Perugino, trovato con una profonda ferita alla mano destra. Il giovane è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale, dove le conseguenze della lesione hanno reso necessario un intervento chirurgico.

Sul caso stanno lavorando le forze dell’ordine, chiamate a ricostruire una sequenza di eventi che avrebbe coinvolto più gruppi di giovani in diverse aree del centro cittadino.

Terni, tensione nella notte nella zona della movida

Secondo quanto ricostruito, i primi momenti di tensione si sarebbero verificati nella zona di largo Micheli, dove alcuni ragazzi avrebbero raccolto rami e bastoni. Resta da stabilire con precisione quale fosse l’origine del confronto e quali persone vi abbiano effettivamente preso parte.

La situazione si sarebbe poi spostata in altre zone del centro. Poco dopo la mezzanotte, polizia di Stato e polizia Locale sono intervenute in piazza San Giovanni Decollato, in seguito alla richiesta di aiuto proveniente dal titolare di un esercizio.

In base alla segnalazione dell’esercente, due giovani stranieri sarebbero entrati nel locale chiedendo la possibilità di ricaricare un telefono cellulare. Di fronte alla risposta negativa del titolare, che non avrebbe potuto effettuare l’operazione, uno dei due avrebbe mostrato una pistola tenuta nascosta sotto una maglietta. I ragazzi si sarebbero quindi allontanati.

Dopo la chiamata al numero unico di emergenza 112, nell’area sono confluite diverse pattuglie. Alle ricerche avrebbero partecipato anche operatori in borghese già impegnati nei servizi predisposti per garantire maggiore sicurezza nelle zone frequentate durante le ore notturne.

Individuato un 25enne: nessuna arma trovata durante la perquisizione

Le verifiche hanno consentito poco dopo di individuare uno dei giovani corrispondenti alla descrizione fornita. Si tratta di un 25enne di origine colombiana, residente a Pavia e già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato sottoposto a perquisizione, ma non sarebbe stata trovata alcuna arma in suo possesso. Agli agenti avrebbe fornito una ricostruzione differente degli avvenimenti, sostenendo di essere stato inseguito e aggredito insieme a un amico da un gruppo di ragazzi.

Secondo quanto riferito dal 25enne, alcuni degli inseguitori avrebbero avuto con sé delle armi, tra cui un machete. Dichiarazioni sulle quali sono in corso gli accertamenti investigativi necessari per verificare l’esatta dinamica della vicenda.

Sedicenne trovato con una profonda ferita alla mano

Le ricerche sono proseguite fino all’individuazione dell’amico del 25enne. Il ragazzo, un sedicenne italiano residente a Ponte San Giovanni, è stato trovato nella zona di via Giannelli, tra parco Ciaurro e la Passeggiata.

Il minore presentava una grave e profonda ferita alla mano destra, ritenuta compatibile con un’aggressione attraverso un’arma da taglio. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella dell’utilizzo di un machete, ma saranno gli approfondimenti investigativi a stabilire quale oggetto abbia effettivamente provocato la lesione.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento del sedicenne in ospedale. La ferita ha richiesto un intervento chirurgico. Anche durante le fasi al pronto soccorso si sarebbero verificati momenti di tensione, gestiti dagli agenti della polizia Locale di Terni.

Neppure il minorenne, al momento del ritrovamento, avrebbe avuto armi con sé.

Indagini per ricostruire gli scontri nel centro di Terni

Gli investigatori dovranno ora mettere in ordine testimonianze, segnalazioni e riscontri raccolti durante la notte per capire se gli episodi siano riconducibili a un unico scontro tra gruppi di giovani oppure a situazioni differenti sviluppatesi a breve distanza temporale e geografica.

Tra gli aspetti ancora da chiarire figurano anche la segnalazione della presunta pistola mostrata all’interno dell’esercizio commerciale e la presenza dell’arma da taglio indicata nel racconto del 25enne.

Gli accertamenti arrivano in un periodo nel quale sicurezza e ordine pubblico nel centro di Terni sono tornati al centro dell’attenzione, anche a causa di precedenti episodi legati a risse, consumo di alcol e sostanze stupefacenti e attività di spaccio.

Le forze dell’ordine hanno intensificato servizi e controlli nelle aree maggiormente frequentate durante la notte. Soltanto nella giornata di venerdì 2 ottobre, polizia di Stato e carabinieri avevano effettuato complessivamente quattro arresti in flagranza legati alla droga.

La situazione ha riacceso anche il dibattito sull’opportunità di operazioni investigative più ampie contro lo spaccio e le attività illegali nel centro cittadino, sulla scia di interventi condotti in passato dalla squadra Mobile. Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sugli episodi dell’ultima notte e sull’identificazione di tutte le persone coinvolte.

Redazione

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