Piano periferie, verifica sui cantieri: investimenti per 17,5 milioni

Sopralluogo del responsabile nazionale Marco Villani sugli interventi di rigenerazione urbana. Anibaldi: «Una realtà tangibile». Progetto verso la scadenza di giugno 2027.

Nuova verifica sullo stato di avanzamento del Piano periferie, il programma di rigenerazione urbana che interessa diversi punti della prima periferia est della città e che dispone complessivamente di circa 17,5 milioni di euro. Venerdì 2 ottobre il vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Marco Villani, responsabile dei Piani periferie e presidente del gruppo di monitoraggio, ha effettuato un sopralluogo nei luoghi interessati dagli interventi. Accompagnato dal responsabile del Piano Roberto Meloni, Villani ha incontrato l’assessore Sergio Anibaldi e i Rup dei diversi progetti. La verifica ha interessato, tra gli altri, la Stazione, Parco Rosselli, l’ex Onmi, l’area Gruber e Largo Cairoli, con opere già concluse e altre ancora in fase di realizzazione. La scadenza complessiva del Piano è fissata a giugno 2027.

Dalla Stazione a Largo Cairoli, tutti gli interventi verificati

Il sopralluogo ha attraversato numerosi luoghi interessati dalla strategia di rigenerazione. La prima tappa è stata la Stazione, dove è stato esaminato l’intervento “Stazione: hub dell’innovazione”, per poi proseguire con “Rigenstart Bosco: nuovi servizi e fablab”.

La visita ha riguardato anche Parco Rosselli, interessato da un progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione, e l’edificio ex Onmi, dove sono in corso interventi di recupero degli spazi.

Tra le tappe anche il progetto “Notte sicura: presidio di quartiere” e i due interventi dell’ambito Gruber: il recupero della ex Casa del Custode e quello della ex Filatura “Arteinfabbrica”.

Il percorso si è concluso a Largo Cairoli, interessato dal progetto per il nuovo mercato giornaliero.

Rispetto alla precedente verifica, effettuata due anni fa, è stato rilevato l’avanzamento del programma e sono state esaminate le nuove funzioni già attivate o destinate a entrare in funzione negli immobili recuperati.

Alla Stazione nuovi servizi per turismo e cicloturismo

Tra gli interventi che hanno ricevuto particolare attenzione figura quello realizzato alla Stazione, sviluppato attraverso la collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana.

I lavori dell’hub dell’innovazione risultano ultimati e gli spazi sono destinati ad accogliere a breve i servizi dell’Ufficio turismo del Comune insieme ad altre attività legate al cicloturismo.

Concluso anche il recupero dell’ex Teatro C, nell’ambito del progetto Rigenstart Bosco. La struttura è pronta per ospitare le attività del corso di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, rafforzando così la presenza universitaria nell’area.

Ultimati anche gli spazi di via Menabrea, nel complesso del Palazzone. Da novembre sono destinati ad accogliere i servizi comunali del SAL e un presidio della Polizia Locale.

Tra gli interventi già entrati nella vita del quartiere viene indicata inoltre la ex Casa del Custode nell’area Gruber, dove il recupero dell’immobile è stato accompagnato dai servizi sviluppati attraverso l’attività di co-progettazione prevista dal Piano periferie.

Ex Onmi, Cairoli e Filatura: i lavori ancora in corso

Il monitoraggio ha riguardato anche gli interventi non ancora completamente terminati. Nell’ex Onmi sono stati recuperati gli spazi dell’asilo, mentre resta da completare la parte relativa al primo piano.

A Largo Cairoli è stata realizzata la sistemazione dell’area verde, mentre sono ancora previste opere residuali per il completamento del giardino e la sistemazione dell’area archeologica.

Prosegue invece la realizzazione del progetto relativo alla ex Filatura nell’area Gruber, indicato come l’intervento di maggiore dimensione e complessità tra quelli ancora in corso.

Durante il confronto con Roberto Meloni e con i Rup, Villani ha espresso apprezzamento anche per gli aspetti architettonici dei progetti, con particolare riferimento alle scelte compositive, alle cromie e alle finiture, alla valorizzazione della luce naturale e al recupero degli elementi di pregio già presenti negli edifici.

Anibaldi: «Il Piano è una realtà tangibile»

A tracciare il bilancio del sopralluogo è l’assessore Sergio Anibaldi, che sottolinea i progressi registrati rispetto alla precedente verifica.

«Il bilancio di questa giornata è molto positivo. A due anni dall’ultima verifica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha certificato il buon esito del lavoro fatto da questa Amministrazione, confermando l’efficacia di una strategia di rigenerazione della prima periferia est che oggi non è più solo una visione sulla carta, ma una realtà tangibile, fatta di interventi già ultimati e pronti a partire», dichiara Anibaldi.

L’assessore ribadisce inoltre il ruolo attribuito al programma dall’attuale amministrazione: «Ribadisco l’impegno dell’Amministrazione per l’attuazione del Piano periferie a partire dall’insediamento dell’attuale giunta che ha fatto proprio il Progetto e la sua valenza di laboratorio della rigenerazione urbana».

L’ex Teatro C pronto per l’Università di Perugia

Nel quadro complessivo della rigenerazione, Anibaldi attribuisce particolare importanza al recupero dell’ex Teatro C e al suo utilizzo universitario.

«Fortissima infatti la valenza strategica nel recupero dell’ex Teatro C per il progetto “Rigenstart Bosco”: questi spazi sono già pronti a ospitare le aule e le attività del corso di Economia dell’Università di Perugia, creando un legame sempre più stretto tra la città e il mondo accademico».

Il Piano viene inserito dall’amministrazione in una strategia più ampia di valorizzazione del contesto urbano e dell’area centrale, con il recupero degli immobili accompagnato dall’introduzione di servizi pubblici, funzioni universitarie, attività per il turismo e presìdi territoriali.

Piano periferie da 17,5 milioni, scadenza nel 2027

Il valore economico complessivo del Piano periferie ammonta attualmente a circa 17,5 milioni di euro. Di questi, circa 10,3 milioni derivano dal finanziamento statale, mentre altri 7,3 milioni circa sono costituiti da cofinanziamenti che comprendono risorse comunali e altri fondi pubblici e privati.

Il cronoprogramma fissa la scadenza del progetto a giugno 2027. Gli appalti risultano avviati e si trovano in fase di ultimazione, mentre rimangono alcune attività residuali collegate ai singoli interventi ancora in fase di affidamento.

Redazione

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15 ore fa

Grande Assessore Anibaldi

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