Vogalonga Tiberina 2026, quattro atleti del CCP da Roma a Ostia sul Tevere

Vogalonga Tiberina 2026, quattro atleti del Circolo Canottieri Piediluco hanno affrontato 32 chilometri sul Tevere, in un’esperienza di sport, collaborazione e spirito di squadra.

Trentadue chilometri sul fiume Tevere, da Roma fino a Ostia, per vivere un’esperienza all’insegna del canottaggio, della collaborazione e dello spirito di squadra. È stata una giornata significativa per il Circolo Canottieri Piediluco, protagonista con un equipaggio di quattro di coppia della Vogalonga Tiberina 2026. A rappresentare i colori del circolo sono stati Gabriele Nobili, Rocco Chermaddi, Federico Antonelli e Michele Ricci, accompagnati dal direttore sportivo Giancarlo Rabbito, che ha seguito gli atleti durante questa particolare esperienza sportiva. La partecipazione è stata fortemente voluta dal presidente e dal Consiglio direttivo del Circolo Canottieri Piediluco. L’obiettivo era offrire agli atleti un’occasione di confronto e crescita al di fuori del tradizionale contesto agonistico, mantenendo al centro i valori che accompagnano l’attività del sodalizio.

Da Roma a Ostia, 32 chilometri di navigazione

La giornata è iniziata con la cerimonia inaugurale alle 9, mentre alle 10 gli equipaggi sono scesi in acqua. La partenza è avvenuta dal Parco Fluviale Tiberis, con arrivo all’Idroscalo di Ostia, dopo un percorso di 32 chilometri attraverso un tratto del Tevere suggestivo e variegato. Un itinerario lungo e impegnativo, che ha richiesto resistenza, preparazione atletica e soprattutto un forte affiatamento tra i componenti degli equipaggi. La Vogalonga Tiberina non ha carattere competitivo, ma la distanza e le caratteristiche del fiume rendono comunque la traversata una prova tutt’altro che semplice. Il percorso ha messo alla prova la capacità degli atleti di mantenere ritmo e coordinazione, affrontando insieme le difficoltà della navigazione. Proprio la dimensione collettiva rappresenta uno degli elementi centrali di una manifestazione che punta a valorizzare il rapporto tra sport, ambiente fluviale e aggregazione.

La collaborazione con il Reale Tevere Remo

Un ruolo importante nella partecipazione del CCP è stato svolto dalla collaborazione con il Reale Tevere Remo, che ha messo a disposizione del circolo un quattro di coppia GIG. La disponibilità dell’imbarcazione ha permesso ai quattro atleti ternani di prendere parte alla manifestazione e di vivere un appuntamento capace di unire attività sportiva, valorizzazione del territorio e spirito di condivisione. L’edizione 2026 della Vogalonga Tiberina ha riunito circa 250 atleti e oltre 60 imbarcazioni, confermando l’interesse per una manifestazione dedicata alla cultura del remo e al rapporto con l’ambiente fluviale. Per il Circolo Canottieri Piediluco, la giornata ha rappresentato quindi un’importante occasione di crescita, confronto e aggregazione, oltre che un’opportunità per rafforzare i rapporti con altre realtà del mondo remiero. La partecipazione conferma la volontà del sodalizio di promuovere il canottaggio anche attraverso esperienze che superano i confini della competizione agonistica. I quattro atleti hanno così portato i colori del CCP lungo il Tevere, affrontando una traversata che ha unito fatica, passione e amore per il remo. Una giornata intensa e significativa, vissuta insieme e nel segno dello spirito di squadra.

Redazione

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