Nuovi finanziamenti, una governance rinnovata e un piano per attrarre produzioni cinematografiche in Umbria. La Umbria Film Commission avvia una nuova fase con la nomina di Valentino Conti alla presidenza e il rafforzamento del sostegno economico della Regione. Il programma, illustrato dall’assessora regionale Simona Meloni e dal nuovo presidente, prevede 4 milioni di euro per il Film Fund 2026-2027 e un incremento del contributo annuale alla Fondazione, passato da 210mila a 340mila euro. L’obiettivo è rendere il territorio più competitivo nel settore audiovisivo, favorire l’arrivo di produzioni italiane e straniere e creare nuove opportunità occupazionali per le professionalità locali.
La nuova fase della Fondazione arriva dopo un percorso di riorganizzazione istituzionale e amministrativa, avviato durante il commissariamento di Adriano Bei e consolidato attraverso la legge regionale del 30 aprile 2026, numero 7, e il nuovo Statuto approvato il 9 settembre.
«Con il nuovo cda restituiamo alla Film Commission una governance stabile e una struttura più solida e competitiva – ha dichiarato Meloni –. Vogliamo fare dell’Umbria una regione sempre più attrattiva per le produzioni nazionali e internazionali, capace di offrire non soltanto scenari straordinari, ma servizi efficienti e professionalità qualificate. Il cinema è cultura, ma anche industria, occupazione e promozione turistica».
Film Fund Umbria, 4 milioni di euro per le produzioni audiovisive
Il rafforzamento della Umbria Film Commission passa innanzitutto attraverso l’aumento delle risorse destinate al comparto cinematografico.
La Regione ha incrementato di 130mila euro il contributo annuale alla Fondazione, portandolo dai precedenti 210mila agli attuali 340mila euro.
A queste risorse si aggiunge il Film Fund 2026-2027, finanziato nell’ambito del programma regionale Fesr, con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro.
Il fondo è articolato in due annualità: 1,5 milioni di euro per il 2026 e 2,5 milioni per il 2027, destinati a sostenere le produzioni audiovisive interessate a realizzare progetti sul territorio regionale.
I primi risultati indicano un interesse da parte degli operatori del settore. La sessione iniziale del bando ha infatti raccolto 40 domande, mentre una seconda finestra per la presentazione delle candidature sarà aperta dal primo novembre al 31 dicembre.
«Abbiamo mantenuto gli impegni assunti, rafforzando la Fondazione e mettendo a disposizione risorse importanti – ha sottolineato Meloni –. Le quaranta candidature dimostrano l’interesse verso l’Umbria. La nostra sfida è trasformare questo interesse in investimenti, coinvolgendo imprese, fornitori e maestranze locali».
L’assessora ha posto particolare attenzione alle prospettive professionali dei giovani che intendono lavorare nel settore cinematografico e audiovisivo.
«Vogliamo soprattutto offrire ai giovani talenti umbri la possibilità di costruire qui il proprio futuro professionale».
Valentino Conti alla guida della Umbria Film Commission
La nuova presidenza è stata affidata a Valentino Conti, che torna nella Fondazione dopo averne ricoperto il ruolo di vicepresidente nel 2002.
Il nuovo Consiglio di amministrazione della Umbria Film Commission è composto, oltre che dal presidente, dalla vicepresidente Giulia D’Amato e dalle consigliere Francesca Romana Lovelock, Sonia Argenti e Maria Elisa Giulietti.
Il ritorno di Conti si inserisce in una fase di rilancio che punta a rafforzare la capacità della Fondazione di dialogare con le produzioni, le istituzioni e gli operatori del settore audiovisivo.
«Il primo obiettivo irrinunciabile del mio mandato è ridare pieno lustro e massima dignità istituzionale a questa Fondazione. La Umbria Film Commission deve essere un motore propulsivo di sviluppo economico, culturale e di immagine per l’intera regione», ha dichiarato il neopresidente.
Tra le priorità individuate figura la costruzione di una struttura organizzativa capace di rispondere alle esigenze delle società di produzione, offrendo assistenza, procedure più rapide e servizi adeguati alle attività cinematografiche.
Cinema e fiction in Umbria, la strategia per attrarre nuove produzioni
Il programma presentato da Conti si sviluppa lungo tre principali direttrici, che riguardano l’attrazione degli investimenti, la valorizzazione del territorio e il sostegno alle professionalità locali.
La prima riguarda la capacità di richiamare in Umbria produzioni cinematografiche, fiction televisive, documentari e spot pubblicitari, ampliando le opportunità offerte dal territorio alle società italiane e internazionali.
Un secondo ambito interessa la promozione delle location umbre, comprese quelle meno conosciute, e il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi necessari alla realizzazione dei progetti audiovisivi.
Il terzo obiettivo è legato alla crescita delle maestranze e dei talenti locali, attraverso condizioni che favoriscano la formazione, l’inserimento professionale e la possibilità di lavorare stabilmente nella regione.
L’intenzione è rendere la Film Commission un interlocutore riconoscibile per chi sceglie l’Umbria come luogo di produzione, semplificando gli aspetti organizzativi e valorizzando le competenze già presenti sul territorio.
L’audiovisivo come opportunità per economia, lavoro e turismo
Accanto agli aspetti culturali, la Regione e la nuova governance intendono valorizzare le ricadute economiche del settore audiovisivo.
L’arrivo di produzioni cinematografiche e televisive può infatti generare attività per numerose imprese, coinvolgendo strutture ricettive, servizi di trasporto, fornitori tecnici, professionisti e lavoratori specializzati.
La presenza di set sul territorio rappresenta inoltre un’occasione di promozione turistica, grazie alla visibilità che film, fiction e documentari possono offrire alle località utilizzate per le riprese.
È su questo rapporto tra industria cinematografica, occupazione e valorizzazione del patrimonio regionale che Conti intende concentrare una parte significativa del proprio mandato.
«Voglio che l’Umbria Film Commission sia conosciuta, rispettata e cercata: a livello locale, nazionale e internazionale. Dobbiamo far capire ai cittadini, alle istituzioni e agli operatori del settore che l’audiovisivo è una vera e propria industria, capace di creare indotto economico, posti di lavoro qualificati, turismo di ritorno e promozione del nostro straordinario patrimonio. Un ulteriore volano per la nostra economia», ha dichiarato il presidente.
Il piano di rilancio della Umbria Film Commission prevede quindi il rafforzamento dei servizi alle produzioni, la promozione delle location regionali e l’impiego delle risorse del Film Fund per sostenere nuovi progetti audiovisivi, con particolare attenzione al coinvolgimento delle imprese e dei professionisti umbri.
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