Grande partecipazione e numerosi riconoscimenti per la 26esima edizione del Premio letterario “Logo d’Oro Città di Terni”, promosso dalla Pro Loco Terni con il patrocinio del Comune di Terni, la collaborazione del Cesvol e del Museo diocesano di Terni. La cerimonia ha celebrato autori, poeti e giovani studenti, confermando il ruolo del premio nel panorama culturale e letterario ternano. Al centro delle opere presentate sono emersi temi come la pace, l’amore per il prossimo, l’umanità e la riflessione sulla contemporaneità. La presidente della Pro Loco Terni, Vilma Menghini, ha sottolineato il valore culturale dell’edizione, caratterizzata anche dalla presenza di giovani autori con componimenti capaci di raccontare il modo di vivere e sentire il presente. Secondo la presidente, le opere hanno evidenziato intensità e capacità di riflessione, contribuendo ad arricchire il valore di un premio che da sempre raccoglie apprezzamenti nel mondo culturale e letterario. Menghini ha inoltre ribadito l’importanza, in un momento storico particolarmente complesso, di promuovere pace, armonia e umanità, rinnovando il ruolo della cultura come strumento di crescita personale e comunitaria.
Spagnoli e Bonaventura vincono la poesia in lingua, Menestò il vernacolo
I primi tre classificati delle diverse sezioni sono stati individuati dalla giuria composta dalla professoressa Clara Cocci, presidente, dalla professoressa Lorena Falci Bianconi, dal professor Fausto Dominici e dal professor Paolo Casali. Per la poesia in lingua, il primo premio è stato assegnato ex equo a Giammario Spagnoli e Damiano Bonaventura, in arte AimaD, giovane rapper ternano. Al secondo posto si è classificata Rita Ambrogi, mentre il terzo premio è andato ex equo a Rita Alessi e Alessandro Calanca. Alla poesia è stato inoltre assegnato un riconoscimento alla classe IV F dell’Ipsia di Terni. Per la poesia in vernacolo, il primo premio è andato a Luca Menestò, seguito da Maria Giuseppina Pacioselli al secondo posto ed Emanuela Venturi al terzo. Nella sezione Racconti, il primo premio è stato assegnato a Deanna Mannaioli, il secondo a Lorenzo Gregori e il terzo a Romeo Ceccangeli. Per i libri di narrativa, il primo premio è andato ex equo al romanzo di Roberto Corcione, “Chi ha ucciso Gesù”, e al saggio di Armando Rossini, “Storia della democrazia”. Il secondo premio è stato assegnato ad Andrea Scatolini per “Il Sogno del conte”, mentre il terzo è andato a Carlo Campi per “Ser Campiotto da arx serae”.
Premio alla Carriera a Ercole Mattioli
La sezione dedicata alla lettera o poesia d’amore, dedicata a San Valentino o alle persone care, ha visto il primo premio assegnato all’opera di Romeo Ceccangeli. Seconda classificata Rita Alessi, mentre il terzo premio è andato a Rosetta Capputi. Un riconoscimento speciale è stato assegnato alla classe 2B AFM dell’istituto “Casagrande-Cesi” di Terni per la lettera dedicata a San Valentino. Per i libri di poesie, il vincitore è stato Ercole Mattioli, al quale è stato conferito anche il Premio alla Carriera per l’“Opera Omnia” di recente pubblicazione. La cerimonia ha visto la partecipazione della consigliera regionale Maria Grazia Proietti, in rappresentanza della presidente della Regione Umbria, della consigliera regionale Laura Pernazza, dell’assessore alla Cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio, del presidente del Cesvol Umbria Lorenzo Gianfelice, della coordinatrice del Cesvol Silvia Camillucci, del presidente dell’Ente Cantamaggio Ternano Maurizio Castellani, di don Claudio Bosi, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi, oltre a numerosi artisti e poeti. Il Premio Logo d’Oro ha così confermato anche quest’anno la propria capacità di mettere in dialogo letteratura, poesia, giovani e territorio, valorizzando la produzione culturale e offrendo spazio a sensibilità e linguaggi differenti.
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