Celebre per le sue interpretazioni di Aldo Moro in ‘Buongiorno, notte’ di Marco Bellocchio e del cardinale in ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino, Herlitzka era noto anche ai giovani per il ruolo di Orlando Serpentieri nella serie ‘Boris’. Nel 2015 ha ricevuto il premio come miglior attore protagonista al Terni Film Festival per il film ‘Nell’ora che non immaginate’. Arnaldo Casali, organizzatore dell’evento, ha ricordato l’attore sui social definendolo «un gigante del cinema italiano».
Roberto Herlitzka, un uomo dalle origini complesse, nacque il 2 ottobre 1937, figlio di un padre ceco di religione ebraica e di una madre cattolica. Durante le persecuzioni razziali della Seconda Guerra Mondiale, Herlitzka riuscì a salvarsi assumendo temporaneamente il cognome della madre, ‘Berruti’. Mentre il padre trovò rifugio in Argentina, lui rimase in Italia con la madre e il fratello.
Gli esordi e la carriera teatrale di Herlitzka iniziarono dopo il diploma a Torino, dove conseguì anche una laurea in Lettere. Trasferitosi a Roma, intraprese la carriera teatrale e debuttò al cinema nel 1973. Tuttavia, negli anni Settanta e Ottanta, Herlitzka preferì dedicarsi principalmente al teatro. Fu solo negli anni Novanta che la sua carriera cinematografica prese slancio, portandolo a partecipare a numerose produzioni.
Il talento di Herlitzka è stato riconosciuto con vari premi, tra cui il prestigioso riconoscimento al Terni Film Festival del 2015, per il ruolo di un ‘povero Cristo’ in ‘Nell’ora che non immaginate’. Questo premio confermò la sua eccezionale capacità di interpretazione e la sua dedizione all’arte recitativa.
La versatilità dell’attore è stata evidente anche nell’ultimo decennio della sua carriera. Herlitzka ha continuato a lavorare sia in teatro che al cinema, dimostrando una passione inarrestabile per la recitazione. Il suo ultimo film, ‘Leonora addio’ di Paolo Taviani, uscito nel 2022, testimonia la sua dedizione e talento fino agli ultimi anni della sua vita.
Roberto Herlitzka lascia un’eredità inestimabile nel mondo del teatro e del cinema italiano. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per l’arte italiana, ma il suo lavoro continuerà a ispirare e influenzare le future generazioni di attori e registi.