Il sindaco di Terni e segretario di Alternativa popolare, Stefano Bandecchi, pone l’accento su un punto cruciale per il futuro energetico dell’Italia e, in particolare, della sua città: lo sviluppo dell’idrogeno verde e il riconsiderare l’energia nucleare di ultima generazione. Secondo il primo cittadino, queste due fonti energetiche rappresentano le chiavi per una transizione energetica giusta ed efficace, nonché per liberare il Paese e l’Europa dalla dipendenza energetica estera.
Sottolineando l’importanza di questa risorsa, il sindaco ha evidenziato come “i grandi avanzamenti in tema di produzione di idrogeno consentono oggi di produrre questo oro verde da diverse fonti con processi altamente sostenibili.” L’impiego massiccio dell’idrogeno verde, secondo lui, potrebbe rivoluzionare la decarbonizzazione di settori chiave, come quello siderurgico, fondamentale per la città di Terni.
Bandecchi ha poi messo in luce la necessità di una strategia nazionale ben definita per l’idrogeno: “Per percorrere questa strada, tuttavia, serve che l’Italia si doti di una coerente Strategia nazionale per l’idrogeno, così da far convergere gli sforzi di pubblico e privato per l’avanzamento di questo settore cruciale per il futuro energetico e produttivo del Paese.” Ha aggiunto che, a differenza di altri Paesi europei con quadri normativi chiari, l’Italia deve ancora fare significativi passi avanti.
Infine, il sindaco ha espresso la necessità di riconsiderare l’uso dell’energia nucleare di ultima generazione in Italia: “A corredo di una strategia che punti davvero all’abbandono dei combustibili fossili nel medio-lungo periodo, infine, occorre che nel nostro Paese cada definitivamente il tabù sull’energia nucleare di ultima generazione. Serve una campagna di informazione che porti l’Italia a riaprire un dibattito e a superare quegli ostacoli che, più di 36 anni fa, hanno impedito lo sviluppo di un settore senza il quale non potremo mai realizzare la piena transizione energetica,” conclude Bandecchi.