Polo chimico, via al progetto Biomat, Sassone (Femca): “Ricerca e formazione per essere competitivi” (VIDEO)

Il segretario della Femca Cisl illustra il progetto Biomat presentato all'Itt Allievi; "I giovani saranno la chiave, con le loro competenze". E parla del futuro della ex Treofan: "Fiduciosi nell'impegno di Visopack"

L’Istituto tecnico Allievi Sangallo è stato il teatro del convegno “Vitality per il polo chimico ternano”, organizzato dalla Cisl nel quale è stato presentato il progetto Biomat, lo studio sui biomateriali al centro dello spoke ternano del progetto Vitality a cui l’Umbria, attraverso regione ed università aderisce nell’ambito di un ecosistema d’innovazione inter-regionale che riunisce anche Abruzzo e Marche. Presenti fra gli altri all’incontro, moderato dal segretario regionale Cisl Riccardo Marcelli, il segretario generale umbro Angelo Manzotti, quelli nazionale e regionale della Femca, Nora Garofalo e Simone Sassone, l’assessore regionale Michele Fioroni e i docenti dell’università che coordinano il progetto Luigi Vaccaro e Luca Gammaitoni.

Il progetto

Alla platea principalmente di studenti – ma non mancavano lavoratori del settore chimico – è stato illustrato il progetto  di ricerca nel settore della chimica che coinvolge la regione Umbria e coinvolgerà Terni con un polo di sviluppo tecnologico nel territorio dedicato ai biomateriali finanziato con la missione “Dalla Ricerca all’Impresa” del Pnrr.

Oltre a questo, proprio perchè si torni a fare ricerca a Terni, la Regione ha deciso di destinare 15 milioni del fondo di sviluppo e coesione proprio a questo progetto: ” progettualità che abbiamo sviluppato insieme all’università sui biomateriali, secondo noi, sarà strategica perché crea una condizione ecosistemica per attrarre imprese”, ha spiegato l’assessore Fioroni, sottolineando però la necessità di riqualificare le strutture e la strumentazione ormai vetuste. Le competenze dei giovani saranno fondamentale per accompagnare, la transizione, per questo oggi siamo qui”. a formazione e la ricerca restano le basi per evitare che i giovani umbri continuino a lasciare la regione per recarsi all’estero, rilanciando la chimica come manifattura, introducendo la figura del Consulente alla sostenibilità ambientale economica e sociale. Ecco perché bisogna sostenere il progetto Vitality unendo le forze in una sorta di comunità degli innovatori. Possibile seguire il criterio di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Pnrr e i fondi europei sono gli strumenti. Questo per trattenere i nostri giovani nella nostra regione””, hanno aggiunto Marcelli e Manzotti

 

“Bisogna puntare sulla qualità e la ricerca”, adesso più che mai sottolinea Simone Sassone.

Proprio Sassone, intervistato da Terni Tomorrow ribadisce l’importanza del progetto e fa il punto della situazione sul polo chimico ternano.

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