La sicurezza di Terni diventa continua ad essere terreno di confronto e scontro. Le ultime recenti vicende che hanno visto protagonisti esercizi commerciali ele affermazioni sia di Francesco Ferranti, che degli esponenti di FdI (“Abbiamo sempre creduto in una Terni sicura, dove poter vivere con le chiavi sulla porta”), vengono stigmatizzate da Ap che in una dura nota riprende il gesto dell’altro giorno in consiglio comunale da parte del sindaco Bandecchi che si era presentato con un mazzo di chiavi in mano.
Raffaello Federighi, coordinatore provinciale; Niccolò Francesconi, referente sicurezza e Guido Verdecchia, capogruppo di Ap hanno espresso frustrazione per l’atteggiamento di parte dell’opposizione: “Perché non sono state prese iniziative quando Ferranti presidente del consiglio comunale? Perché si parla solo ora di sicurezza, quando si racconta che sotto l’amministrazione attuale la criminalità, inclusi furti, è sempre stata presente?”, dicono. “Perchè ora non si può più vivere con le chiavi sulla porta? Vista l’importanza del tema, l’opposizione è d’accordo a scrivere una lettera unitaria da inviare al Prefetto e al Questore affinché venga aperto un tavolo istituzionale coinvolgendo anche gli istituti di vigilanza privata per contrastare la criminalità? Sono d’accordo o meno?”
E ancora:”Abbiamo convocato una Conferenza dei Presidenti per votare una mozione unitaria sulla sicurezza, eppure, alcuni hanno scelto di non presentarsi. È tempo di mettere da parte le divisioni e lavorare insieme per la sicurezza dei nostri cittadini”, suggerisce la proposta, che sembra però non trovare terreno fertile nell’attuale clima politico.