Il futuro di Ast passa dall’incontro di giovedì 28 al Ministero delle Imprese. L’annuncio lo ha dato la presidente della Regione e sarà forse quello decisivo per l’accordo di programma relativo al piano industriale dell’acciaieria. La riunione, vedrà la partecipazione dei vertici dell’azienda e dei rappresentanti delle istituzioni umbre e ternane, in quella che si preannuncia come una fase conclusiva di un lungo percorso di trattative.
Il piano industriale in discussione rappresenta una pietra miliare per il futuro dell’impianto di viale Brin, prevedendo un investimento di circa un miliardo di euro, inclusi contributi pubblici. Tra gli obiettivi principali, l’ammodernamento di linee produttive, la laminazione dell’acciaio magnetico colato in Lombardia e lo sviluppo dell’area dei fucinati. In aggiunta, è stata recentemente annunciata la prospettiva di nuove assunzioni, segno tangibile dell’impegno verso la crescita e il rafforzamento dell’industria siderurgica locale. In questa prospettiva, anche l’annuncio di nuove assunzioni dopo quelle in Tct, si preannuncia di ottimo auspicio.
Un tema sensibile che sarà probabilmente oggetto di discussione riguarda la bonifica dell’ex discarica di Valle, questione intricata che tocca aspetti di metodi, responsabilità e tempistiche. L’esito di questo confronto sarà determinante non solo per l’ambiente e la salute pubblica ma anche per consolidare la fiducia nel percorso di rinnovamento intrapreso da AST. Non è escluso che si possa parlare anche in maniera più ampia dei temi ambientali, più volte sollevati anche dal Comune.
Le organizzazioni dei metalmeccanici, informate dello stato di avanzamento dei lavori e del contesto europeo dell’inox, guardano con interesse agli esiti dell’incontro, auspicando risposte positive e concrete agli interrogativi ancora aperti, anche perchè non saranno presenti all’incontro, riservato ad istituzioni ed azienda.