Rinascita verde: “Il Mascherone” rilancia un’area abbandonata attraverso l’agricoltura sociale

Un partenariato unico riscatta un terreno dimenticato trasformandolo in un modello di sviluppo sostenibile e inclusione.

Un’atmosfera di rinnovato ottimismo ha pervaso l’inaugurazione de “Il Mascherone”, la nuova fattoria sociale a Orvieto, che sabato 4 maggio ha ufficialmente aperto i battenti. Il progetto, gestito dalla Oasi Agricola Cooperativa Agricola e Sociale, recupera un’area di quattro ettari, un tempo nota come “Vivaio Conti”, trasformandola in un hub di produzione agricola e inclusione sociale.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti del tessuto sociale e istituzionale, tra cui il Presidente di Oasi Agricola, Arturo Lavorato, e Andrea Massino, Direttore della Coop. Sociale il Quadrifoglio. Presenti anche figure chiave come il Vescovo della Diocesi Orvieto-Todi, S.E. Gualtierio Sigismondi, e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Libero Mario Mari, i quali hanno enfatizzato l’importanza del partenariato pubblico-privato nella realizzazione di questo progetto.

Il recupero di questo spazio non solo ha rigenerato un’area lasciata in disuso, ma ha anche creato un’opportunità per reintegrare persone con fragilità nel circuito lavorativo e sociale, sottolineando l’efficacia dell’agricoltura sociale come strumento di inclusione. “Il Mascherone” fungerà da catalizzatore per l’apprendimento, l’inserimento lavorativo e la vendita diretta dei prodotti coltivati, inclusi in un circolo virtuoso di produzione sostenibile e responsabilità sociale.

Il Presidente dell’Opera del Duomo di Orvieto, Andrea Taddei, ha riflettuto sul significato più ampio del progetto, citando come “Il Mascherone” simboleggi un nuovo inizio per la collaborazione tra entità pubbliche e private nella cura del territorio e nella promozione di valori come solidarietà e sostenibilità. “Questo è solo l’inizio di una serie di iniziative che speriamo di vedere fiorire su questa terra,” ha aggiunto Taddei.

La giornata si è conclusa con un focus sui successi passati, come la “Serra Fiordaliso” di Allerona, che ha segnato l’inizio del viaggio di Oasi Agricola nel mondo dell’orticoltura sociale. Ora, con “Il Mascherone”, quella visione si espande, supportata da risorse come la Misura 7.4.1. del PSR dell’Umbria 2014-2020, dimostrando un modello replicabile per altre comunità.

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