Durante la conferenza stampa tenutasi il 18 giugno, l’assessore Giovanni Maggi ha espresso critiche riguardo alla convenzione del PalaTerni, sottolineando la mancanza di flessibilità nella gestione.
L’avveniristica struttura, inaugurata quasi un anno fa durante il mondiale di scherma paralimpica, ha ospitato vari eventi, ma la convenzione presenta diverse problematiche. Maggi ha affermato che “la documentazione contrattuale è estremamente impegnativa sia per il soggetto promotore sia per il Comune”. Tuttavia, ha evidenziato che “non è prevista alcuna possibilità di intervento nella gestione”, che rimane esclusiva competenza di Salini, l’ente gestore.
Giovanni Maggi ha sottolineato l’assenza di flessibilità e la limitata capacità di intervento dell’amministrazione comunale. “l’amministrazione può solo sollecitare Salini, ma non ha alcun controllo diretto sulla gestione e sulle problematiche riscontrate”, ha spiegato. Inoltre, Maggi ha precisato che “nella convenzione non sussiste alcun obbligo di mantenere il nome PalaTerni”, suggerendo che potrebbe essere cambiato senza particolari vincoli.
La mancanza di flessibilità nella convenzione del PalaTerni rappresenta una significativa limitazione per il Comune, che si trova vincolato a un accordo rigido e poco adattabile alle esigenze emergenti. Questo potrebbe influire sulla capacità di sfruttare appieno le potenzialità della struttura per eventi futuri e sulla sua gestione operativa. Questo pone porblmi anche dal punto di vista anche di una eventuale concessione alle società sportive: “Una convenzione del genere non l’avrei mai firmata.Quando lo sbandieriamo come palazzetto dello sport facciamo confusione. Probabilmente originariamente era stato ideato come PalaEventi poi adattato a palazzetto”. In questo quindi si rilancia la problematica sollevata un mese e mezzo fa dalla Ternana Basket. E del resto la stessa società Umbriaforum, la società che gestisce il palazzetto aveva proprio ribadito il concetto che a loro compete solo organizzare spettacoli
Maggi sottolinea come ci sarebbe anche da definire un capitolato chiaro per le cosiddette tariffe agevolate: ” Che vuol dire, ad esempio tariffa agevolata? Se il costo è 100 e io lo affitto a 99, è una tariffa agevolata? Sì. Ma è giusta? No. Per esempio bisognerebbe dire che le società sportive avranno uno sconto chiaro, ad esempio il 40 percento. Ma questo non compete a Salini, se non c’è scritto nella convenzione”.
Maggi ha concluso ribadendo l’importanza di rivedere alcune clausole contrattuali per permettere una maggiore autonomia gestionale e flessibilità. Questo potrebbe consentire una gestione più efficace del PalaTerni, adattando la struttura alle necessità della comunità e migliorando la sua capacità di attrarre e gestire eventi di rilievo.