Scontro dopo l’abbattimento dei platani in via dello Stadio: ambientalisti diffidano la Giunta

Sit in di protesta prima dell'azione di abbattimento degli alberi. Il giorno dopo nota degli esponenti politici: "Una città devastata dall’inquinamento non può vedersi privata di altri alberi storici"

La chiusura di un tratto di viale dello Stadio a Terni, prevista dalle 23 di mercoledì sera alle 6 di giovedì mattina, ha suscitato una forte reazione da parte dei comitati ambientalisti locali. La misura è stata adottata per consentire l’abbattimento di due platani, intervento ritenuto necessario per la realizzazione della nuova viabilità di accesso al palaTerni.

Alle 22 di mercoledì, mentre gli operai si preparavano per l’inizio dei lavori sotto la supervisione della polizia locale, una ventina di ambientalisti ha organizzato un sit-in di protesta, come già avvenuto in passato per situazioni analoghe. Lo scontro tra le autorità e i manifestanti è stato pacifico ma intenso, caratterizzato da schermaglie verbali e critiche. Sul posto era presente anche il funzionario tecnico comunale, Federico Nannurelli, che ha ribadito la necessità dell’intervento.

Gli ambientalisti contestano l’abbattimento degli alberi, considerati un patrimonio storico e un polmone verde fondamentale per la città. Hanno sollevato preoccupazioni riguardo l’inquinamento e la mancanza di verde pubblico, ricordando le precedenti azioni di disboscamento come quella della pineta Centurini. Nonostante le proteste, l’operazione è iniziata intorno alle 23.50 sotto la sorveglianza della polizia di Stato.

In una nota congiunta, Francesca Arca e Gianfranco Mascia, co-portavoce rispettivamente di Europa Verde Terni e Umbria, hanno dichiarato: “Una città devastata dall’inquinamento non può vedersi privata di altri alberi storici, veri polmoni che ci tengono in vita”. Hanno inoltre inviato una PEC al Comune di Terni, chiedendo l’accesso agli atti e diffidando dall’ulteriore abbattimento, sottolineando che, secondo la legge 157 del 1992, la potatura e l’abbattimento degli alberi durante il periodo di nidificazione, da marzo a settembre, sono vietati: “Unica selta possibile, vista la considerazione che il sindaco Bandecchi ha di questi temi,  prima che diventi una dittatura negazionista del clima”

E attaccano la gestione Bandecchi: ” La nostra preoccupazione è per la ripiantumazione ancora non attuata, per la pineta Centurini, praticamente rasa al suolo circa un anno fa, e per i pini di via porta S. Angelo angolo via Borsi, dove le aiuole che prima ospitavano alberi, sono state asfaltate, passando così dalla frescura del verde, all’aria bollente del grigio asfalto, nelle roventi estati ternane.”

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