La differenza è testimoniata impietosa, dalla foto di copertina, risalente al 21 Luglio, confrontata con quella qui sotto, scattata appena l’11 Luglio cioè dieci giorni prima. La fontana del Parco 25 Aprile a Lungonera Savoia a Terni era stata finalmente oggetto dei lavori di risistemazione, dopo tanto tempo. L’acqua della fontana è tornata ad assumere un bruttissimo colore verde.
Ma senza un controllo sta facendo la fine dei due playground di recente inaugurazione, già devastati. La denuncia è del gruppo escursionistico Sentieri di Montagna. “Avevamo chiesto al Comune – scrivono di tenere sotto controllo quell’ area, di monitorarla e farla monitorare per evitare una rapida degenerazione, ma tale richiesta non è purtroppo stata recepita. Siamo di nuovo al punto di partenza: il peggiore degli scenari”.
E proseguono: “Vhiunque nella vita ha avuto in casa un acquario nel quale ha allevato pesci sa perfettamente che il primo nemico dell’ acqua stagnante sono le alghe, alghe che producono pessimo odore, che soffocano i pesci che in quello spazio vivono, alghe che rendono alla vista una fontana un vero e proprio acquitrino, covo di zanzare e insetti di ogni natura. Chi ha avuto un acquario sa che per evitare le alghe, l’ acqua deve essere trattata con un sistema di filtraggio, deve essere ossigenata, con un sistema di areazione, deve essere movimentata con un sistema a caduta, il quale a sua volta crea ulteriore ossigenazione in superficie. Chi ha avuto un acquario sa che i raggi del sole producono alghe, che le deiezioni dei pesci producono alghe, sa che ci sono tipologie di anfibi che si nutrono solamente di esse, che ci sono composti, innocui per gli esseri viventi, che ne combattono la formazione”.
Nulla di tutto questo, come è evidente è stato fatto. Da qui la denuncia: “Non capiamo perchè i getti di acqua in superficie, che aiuterebbero l’ossigenazione e la movimentazione per caduta hanno smesso di funzionare due giorni dopo la sistemazione, non capiamo perché non si provveda ad ombreggiare lo specchio d’ acqua con della vegetazione, non capiamo perché si debba tenere una quantità oggettivamente eccessiva di pesci per le dimensioni della fontana”. E l’appello finale, con riferimento non così tanto velato a quella di piazza Tacito: “Se non siamo in grado di mantenere in condizioni normali le fontane in questa città, dato che prodotti e macchinari citati in precedenza sicuramente costano denaro, è sicuramente meglio e più decoroso interrarle o letteralmente riempirle di terra e piantarci dei bei fiori, chiamandole magari “le fontane fiorite”.
