Rivolta a Piediluco dopo l’incredibile decisione di vietare anche nel mese di Agosto i fuochi artificiali, che erano stati inizialmente rinviati sopo la conclusione della Festa delle Acque. La Pro Loco era già intervenuta con un duro comunicato; ora a raccogliere il malumore dei cittadini è il circolo Pd locale, nelle persone di Sandro Piccinini e Federico Bisonni.
La polemica viaggia sul fatto che il palio delle barche svolto il 29 luglio in pieno periodo di nidificazione a Passignano sul Trasimeno si è concluso con un grande spettacolo pirotecnico sulla torre della rocca medievale: “I vincoli sono gli stessi ma noi evidentemente siamo figli di un Dio minore”, sottolineano i dem.
Pomo della discordia i vincoli di Natura 2000, che secondo la normativa, renderebbe impossibile gli spettacoli pirotecnici perchè avrebbero danneggiato irreparabilmente la fauna: “Tuttavia dopo pochi giorni, un disastroso incendio nello spoletino ha fatto si che i Canadair venissero a prelevare l’acqua per spegnerlo proprio a Piediluco. Tutto ciò, a quanto ci risulta, non sarebbe possibile poiché il Comune di Terni, insieme alla stessa Regione ed altri enti istituzionali, ha predisposto e autorizzato la realizzazione di un campo di flottaggio sulle acque del lago in caso di calamità dal 15 giugno al 15 settembre”.
“Invece il prelievo è stato forte giovedi 18 luglio dalle 17 alle 20.30 e il giorno dopo dalle 7.50 alle 20.30, “con un enorme rumore che sicuramente non ha fatto bene alla fauna”, scrivono i dem sottolineando che nessuno è contrario a fornire le acque del Lago per le emergenze “ma il rumore era assordante, con conseguenze, a nostro avviso, negative per i nidi degli uccelli. Perchè allora no a 15 minuti di fuochi e si a due giorni di prelievi rumorosi”.
Poi l’affondo: “Più volte in questi lunghi 20 anni di verificare l’utilità e la compatibilità del sito “Natura 2000” a Piediluco, anche in considerazione del fatto che le acque di questo lago vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica e in particolar modo in questi ultimi anni vengono usate con un continuo svaso e invaso durante l’arco della giornata, creando a nostro avviso ulteriori danni all’ecosistema.
Come è stato tutelato e migliorato il Lago? Oltretutto non è arrivato dalla Comunità Europea e dalla Regione neanche un euro per interventi sul territorio che ha una vocazione turistica. Chiediamo alla Regione ed al Comune di Terni di riattivare intanto un tavolo tecnico inter istituzionale per trovare le risorse per ripetere i monitoraggi finanziati negli anni 2000 dal “Decreto Ronchi” insieme al
monitoraggio spondale conclusosi più di 20 anni fa”.
La richiesta è quella di declassare il lago nell’ambito di Natura 2000, rendendo più facile l’iniziativa turistica, ricettiva e ambientale senza comunque danneggiare il sito naturalistico. “A meno che i dati e i fatti non ci dimostrino il contrario”
Grazie mille