Un quadro sempre più complesso quello del commercio a Terni. La recente analisi di Confcommercio che ha certificato il lento ma costante spopolamento del commercio al dettaglio soprattutto in centro, con una crisi dei negozi di vicinato che sembra irreversibile.
Lo aveva sottolineato il Pd, con Francesca Crispoldi e Cosmina Ioan, per conto della segreteria comunale che chiedevano un confronto su questo col comune. I dem tornano a soffiare su questo aspetto: “Le promesse di “un centro cittadino pulito, sicuro, ricco di eventi a tema e più parcheggi gratis a strisce bianche” non bastano più dopo oltre un anno di consiliatura – scrive il capogruppo in Comune Francesco Filipponi – Servono azioni immediate a sostegno degli esercizi commerciali e delle famiglie coinvolte in questa crisi”,
Filipponi punta l’indice sulla sicurezza e sulla necessità “di dare seguito all’impegno relativo al potenziamento della Polizia Locale attraverso il “patto per Terni città sicura” per prevenire furti e aggressioni. E’ necessario aggiornare il documento unico di programmazione con nuove strategie per il decoro urbano visibilmente danneggiato. Inoltre sono necessarie azioni per calmierare gli affitti, creare iniziative per giornate ticket free, e attivare una ricognizione dei locali comunali da mettere a bando per ospitare esercizi commerciali”,
Mentre i dem annunciano proposte al prossimo consiglio comunale, per ora il Comune si è confrontato con un gruppo di commercianti molto arrabbiati del centro. Lo ha fatto nei giorni scorsi l’assessore al commercio Stefania Renzi. Nel mirino prima di tutto il ritorno previsto degli ambulanti di Forte dei Marmi il prossimo 6 ottobre: “Ci portano via 5000 euro di guadagni”, hanno spiegato.
Ma il cahier des dolèances è lungo e vario: sicurezza, sporcizia, pochi servizi, sosta selvaggia e ovviamente la desertificazione del centro con vetrine che mano a mano si spogliano mostrando desolazione e abbandono
Renzi ha provato a rispondere al fuoco di fila. Sugli ambulanti toscani ha parlato di sprovincializzazione del commercio ternano. . Sul decoro della città ha rivendicato che Terni, con l’amministrazione Bandecchi, ha fatto comunque dei passi in avanti.
L’unico punto di incontro è stato sul mercato dei toscani: spostarlo o annullarlo. Ma anche sulla necessità di riportare servizi in centro. Il primo dovrebbe essere l’università, secondo il piano progettato dall’assessore Altamura. Nel frattempo, il 3 settembre arriva lo Sbaracco di fine estate. Suolo pubblico gratis per chi aderirà. Godi, popolo