Sono 57 le multe elevate nel primo giorno di attivazione del Tutor lungo la Valnerina. I due apparecchi, uno all’ingresso di Collestatte ed uno poco prima di vocabolo Isola (ma sempre nel comune di Terni), hanno fatto segnare i 9.593 per complessive 57 violazioni del codice della strada riscontrate dalla centrale operativa per il superamento della velocità media di 50 km/h nel tratto di 5 chilomentri, 6 multe ogni 1000 passaggi di media. A 173 euro l’una, sempre di media.
Dati che a questi ritmi consentiranno rapidamente di ripianare i 200.000 euro spesi per acquistare i due apparecchi del Comune che ha programmato di incassare poco meno di 7,4 milioni di euro l’anno dalle sanzioni al codice della strada.
Il Tutor continua a dividere. I sindaci dei quattro comuni coinvolti hanno annunciato ricorso e sottolineano di avere le carte in mano “che tireremo fuori al momento giusto” per rispondere alle accuse del vicesindaco Corridore secondo il quale sono stati loro stessi a volerlo tre anni fa. Sull’altro fronte, tirati in ballo dal comitato dei residenti della Valnerina, gli abitanti di Collestatte fanno sapere che non sono stati loro a volere il tutor.
Dalle colonne del Corriere dell’Umbria, Giovanni De Angelis, portavoce di un gruppo di abitanti di Collestatte, zona ex Carburo, ha chiarito che i residenti avevano solo segnalato la pericolosità di questo chilometro di strada, noto come la “dritta dell’ex Viscosa”, dove veicoli e motociclette viaggiano spesso a velocità eccessive, creando rischi non solo per chi si trova alla guida, ma anche per i pedoni. Il tratto è stato tristemente protagonista di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali, rendendo sempre più evidente la necessità di interventi mirati a ridurre la velocità.
De Angelis ha ribadito che la richiesta originale fatta alle autorità riguardava controlli della velocità mirati in aree specifiche del centro abitato di Collestatte Piano. Tra queste, venivano menzionate l’area parcheggio della cascata delle Marmore, il bivio di Collestatte e il ponte Accarino, zone particolarmente trafficate e vicino a punti sensibili come attività commerciali e abitazioni.
Con l’avvio della sperimentazione del Tutor, che misura la velocità media dei veicoli, sembra che già ci siano stati effetti positivi: gli automobilisti che percorrono il tratto tra il bivio di Papigno e il confine con Arrone stanno adottando comportamenti più prudenti. I residenti, che avevano chiesto interventi per garantire maggiore sicurezza, si augurano ora che questo strumento possa effettivamente ridurre il rischio di incidenti e migliorare la qualità della vita nella zona.
E allora? Allora non resta che prenderla con ironia. Il noto chef Umberto Trotti, che già aveva protestato alla sua maniera, con un video ironico sui rallentamenti, ha concesso il bis: in un altro video girato di notte davanti al Tutor festeggia “l’attivazione della macchina fotografica per i souvenir dei turisti”. Una foto, come sottolinea, un po’ cara: “Non è gratis: ogni fotografia costa 300 euro”
Una risata vi seppellirà diceva Bakunin. Per adesso, ai residenti, è l’unica arma rimasta. In attesa della scontata risposta dell’Anas al Comune, con la quale verrà ribadito il no all’innalzamento a 70 chilometri del limite di velocità.
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