In una nota, la segreteria del PD di Terni risponde alle dichiarazioni del Ministro Urso in merito all’acciaieria Ast Arvedi, definendo le sue parole «stucchevoli». Urso aveva definito Ast al centro del piano siderurgico nazionale. Secondo il PD, i ripetuti annunci sull’imminenza dell’accordo di programma e sul «ruolo strategico dell’acciaieria», che ricorrono immancabilmente prima di ogni elezione, rimangono vuoti e privi di un reale impatto sui problemi dell’azienda.
La nota del partito ricorda come Urso avesse ammesso in Parlamento la propria «impotenza sulla questione dei costi abnormi dell’energia», fattore che rappresenta, a detta del PD, la vera criticità dell’accordo di programma. Il PD attacca inoltre il Governo e la Regione Umbria, definendoli assenti su un problema che minaccia non solo la competitività dell’acciaieria ma anche il suo futuro.
Il PD rilancia quindi la proposta avanzata dal Presidente di Federacciai, Alessandro Gozi, sottolineando la necessità di «un piano nazionale di settore per l’acciaio» e di un accordo europeo che possa sostenere le produzioni energivore strategiche come Ast Arvedi. Per il partito, è essenziale un «impegno che coinvolga Enel, Eni e Snam in un disegno nazionale di riconversione energetica» volto a sostenere lo sviluppo industriale in Italia.