Sindacati in piazza contro la manovra del Governo stamattina 29 Novembre a Terni. Il corteo si è riunito davati piazzale della Rivoluzione Francese, poi il corteo di Cgil e Uil, con le varie sigle di categoria è passato davanti alla provincia e alla fontana dello Zodiaco, per poi arrivare in corso Tacito, da dove, scandito dalla musica dei Modena City Ramblers, è arrivato sotto il palco allestito in piazza Solferino.
“Siamo in tanti, nonostante qualcuno ci volesse precettare ed ha fatto di tutto perchè non fossimo qui: facciamo a lui un applauso”, dicono dal palco rivolgendosi a Salvini definito “precetto la qualunque”. Poi una stoccata a Bandecchi, ora alleato del centrodestra, che non ha voluto rinviare il consiglio comunale, in corso durante la manifestazione: “Sindaco Bandecchi, ci guardi: siamo qui e siamo tanti, non ci fermeremo”
I temi sono gli stessi dell’evento nazionale, ovvero la Manovra “che per la terza volta non concede nulla ai lavoratori e non colma le disuguaglianze ma anzi le accentua”. Poi il dfocus sull’Umbria: “I giovani se ne stanno andando da questa regione, che si impoverisce sempre di più, adesso serve un cambio di passo”, dicono i segretari regionali Maria Rita Paggio e Maurizio Molinari. Presente anche – alla prima uscita da consigliere regionale- l’ex capoufficiostampa della Cgil Fabrizio Ricci. Fra le bandiere dei sindacati anche qualcuna di Rifondazione Comunista.
“Non siamo sindacalisti estremisti e ridicoli come siamo stati appellati, siamo qui per chi lavora senza tutele, per chiedere nuova legislazione sul lavoro e investimenti nel welfare. Siamo qui per difendere il diritto alla salute, minato dalle scelte di governo”. Segue bordata alla Cisl, assente: “Se un sindacato non è in piazza oggi, non sa fare il proprio mestiere”. E alla Meloni: “Non vede le crisi? Ha bisogno di occhiali”.















