Dissesto, tutti assolti gli ex amministratori del Comune: “Fatta chiarezza su nostra onestà”

La Corte dei Conti annulla le condanne e respinge i ricorsi della procura: chiusa una pagina controversa per il Comune di Terni. La nota del Pd: "Abbattute le scorciatoie giudiziarie del centrodestra"

La II sezione centrale d’appello della Corte dei Conti ha assolto tutti i convenuti coinvolti nella vicenda del dissesto finanziario del Comune di Terni. La decisione ribalta le condanne precedenti emesse nell’ottobre 2021 dalla Corte dei Conti dell’Umbria, che aveva inflitto sanzioni economiche e interdittive a diversi ex amministratori comunali.

Tra i principali beneficiari della sentenza ci sono l’ex assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi e l’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo, ai quali erano state inizialmente comminate sanzioni rispettivamente di 59.034 e 11.180 euro. La Corte ha accolto i ricorsi presentati dai due ex amministratori, annullando le sanzioni.

Le decisioni della Corte

La sentenza, che rappresenta una svolta significativa nella controversa vicenda del dissesto finanziario di Palazzo Spada, si articola in due punti principali. La prima è l’assoluzione per i condannati in primo grado: La Corte ha accolto i ricorsi di Piacenti D’Ubaldi e Di Girolamo, annullando le sanzioni economiche e interdittive che la Corte dei Conti dell’Umbria aveva stabilito poco più di due anni fa. La seconda è la conferma delle assoluzioni precedenti: La II sezione centrale d’appello ha inoltre respinto il ricorso della procura della Corte dei Conti dell’Umbria contro le assoluzioni di altri sette ex amministratori comunali, già scagionati nel 2022.

L’elenco degli assolui comprende gli ex assessori Francesca Malafoglia, Emilio Giacchetti, Stefano Bucari, Francesco Andreani, Daniela Tedeschi, Cristhia Falchetti Ballerani e Tiziana De Angelis, membri della giunta comunale in carica tra il 2014 e il 2018.

Un capitolo chiuso sulla gestione del dissesto

Il caso, che aveva messo al centro le responsabilità degli amministratori nell’ambito del dissesto finanziario dichiarato dal Comune di Terni, è stato dunque archiviato con l’assoluzione completa di tutti i coinvolti. La Corte ha stabilito che non sussistono responsabilità amministrative o contabili per gli ex amministratori, concludendo una vicenda durata diversi anni.

Le condanne iniziali avevano previsto sanzioni particolarmente gravose, come il pagamento di somme pari a venti volte le retribuzioni mensili lorde percepite, oltre a misure interdittive. Con questa sentenza, la Corte ha ribaltato tali decisioni, restituendo una piena assoluzione a tutti i convenuti.

Il comunicato del Partito Democratico

A commentare la vicenda il Pd, partito di maggioranza all’epoca e ancora oggi partito di appartenenza di molti degli assolti.

“Con la sentenza di definitiva assoluzione del Sindaco Di Girolamo e della sua giunta da parte della seconda sezione centrale della Corte dei conti, relativa al dissesto del comune di Terni, si riscrive una pagina di storia amministrativa – sottolinea il Pd, per mano del capoguppo in Comune Francesco Filipponi –  Quegli amministratori hanno cercato di fare il loro meglio in una situazione di grandissima difficoltà, anche perché caratterizzata da continui esposti e denunce di chi nel centrodestra, cercava la scorciatoia giudiziaria. È soprattutto chiaro che hanno agito con onestà, trasparenza e correttezza amministrativa, da persone perbene quali sono, le quali hanno governato con correttezza, fermi restando gli errori che possono esserci stati, anche nella valutazione dell’attacco politico allora subito. La fine del ciclo di governo di quelle amministrazioni è cosa discutibile, è indiscutibile invece che siano state messe sotto una pressione fortissima, la quale ha avuto ripercussioni anche su partite di grande delicatezza come quella del dissesto, sulla quale è stata fatta finalmente totale chiarezza. Ora che la dignità è stata restituita a persone che hanno pagato un prezzo ingiusto e immotivato, il gruppo del Pd guarda al futuro di una nuova generazione che alle spalle non ha nulla di cui vergognarsi”

La nota del segretario regionale Bori

Così il segretario regionale Tommaso Bori: “La decisione di oggi segna un momento storico, dunque, per la storia della città caratterizzata da chi si è dimostrato protagonista di tutte le azioni necessarie per salvare Terni dal dissesto. La città di Terni e la comunità democratica oggi possono scrivere un nuovo inizio. Una giornata epocale che ci permetterà di ripartire con forza, costruendo insieme un’alternativa valida contro chi disprezza i cittadini e non persegue il bene comune”.

 

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1 anno fa

Tranquilli tanto a pagare sono tutti i ternani…

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