Comune di Terni: maxi operazione da oltre 5 milioni per chiudere la vicenda del parcheggio Rinascita-San Francesco

Transazione definita “di straordinaria amministrazione” per porre fine a un contenzioso decennale tra Comune, Atc Parcheggi srl in liquidazione e Terni Reti

Una delle operazioni amministrative più complesse del 2025, seppure ancora ad aprile, si sta delineando nel Comune di Terni con la chiusura della lunga e intricata vicenda del parcheggio Rinascita-San Francesco. L’accordo, che comporta un esborso complessivo superiore ai 5 milioni di euro, mira a chiudere i contenziosi pendenti e a trasferire in via definitiva la proprietà superficiaria del bene a Terni Reti, consolidando un titolo giuridico già di fatto in essere.

Una storia lunga dieci anni tra contenziosi, liquidazioni e ricorsi

La questione affonda le sue radici in una delibera del 2019, che prevedeva il trasferimento della proprietà da Atc Parcheggi srl in liquidazione a Terni Reti, ma che non si è mai concretizzato a causa di problemi legali e amministrativi. Ancora prima, nel 2015, il consiglio comunale aveva disposto la messa in liquidazione di Atc Servizi Spa e della controllata Atc Parcheggi srl, revocando le gestioni di superficie e aviosuperficie.

Il 2022 segna una tappa cruciale: viene stimato il valore del compendio immobiliare in 4,4 milioni di euro, mentre Atc Parcheggi srl presenta una richiesta di insinuazione al passivo del dissesto per oltre 5 milioni di euro. L’Osl ha poi proposto uno stralcio del 60%, rifiutato dalla società. A gennaio 2024 il dissesto è ufficialmente chiuso, e a luglio viene trasmesso l’atto ricognitivo delle posizioni debitorie e creditorie, che determina un saldo favorevole ad Atc Parcheggi per 3 milioni di euro.

L’accordo: indennizzi, compensazioni e trasferimenti

Per porre fine alla controversia e consentire la liquidazione definitiva della società Atc Parcheggi srl, il Comune di Terni ha predisposto una transazione bonaria che prevede:

  • 4,5 milioni di euro di indennizzo per la revoca anticipata della concessione;

  • 900 mila euro per la chiusura dei contenziosi in essere;

  • 17 mila euro per ulteriori posizioni pregresse.

A questi si sottraggono:

  • 291 mila euro di Tari;

  • 1,3 milioni di euro come compartecipazione agli utili dei parcheggi ante-dissesto.

Il saldo finale, favorevole ad Atc Parcheggi, viene compensato nell’ambito di un atto notarile firmato dai tre dirigenti comunali competenti (Nannurelli, Carbone, Marcucci).

Terni Reti e il futuro della gestione

Terni Reti acquisisce formalmente la proprietà superficiaria del parcheggio, già consolidata nei fatti, e il Comune provvede a:

  • Costituire un nuovo diritto di superficie fino al 31 dicembre 2050, per il 27% a titolo oneroso;

  • Trasferire il restante 73% come apporto patrimoniale del valore di 4,4 milioni, per rafforzare la società partecipata;

  • Prolungare la durata della società fino al 31 dicembre 2100, garantendo stabilità gestionale a lungo termine;

  • Prevedere la possibilità di aggiornare il contratto di servizio entro due anni dalla firma dell’atto.

Chiusura “in bonis” delle liquidazioni

Il parere favorevole firmato dalla dirigente Grazia Marcucci specifica come il provvedimento sia legato alla fine del dissesto e consenta la definizione contabile e fiscale delle procedure di liquidazione, sia per Atc Parcheggi srl sia per la controllante Atc Servizi. L’obiettivo è una transazione tombale che metta fine a ogni pretesa presente e futura tra le parti.

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