Minacce all’arbitra, Diomedi (M5S): “Non bastano più le fiaccolate, siamo una società violenta”

Sangemini, l’aggressione verbale a una giovane arbitra scuote il calcio giovanile e riaccende il dibattito sulla violenza di genere. Interviene il consigliere di minoranza della città termale

Anche Diego Diomedi, giornalista e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Sangemini interviene sul caso degli insulti all’arbitra diciassettenne da parte del dirigente dello Sporting Terni, con riferimenti all’omicidio di Ilaria Sula: “Eri da ammazzare da piccola. Dovresti fare la fine di Ilaria. A sto punto sarebbe da tirare fuori un coltello”. L’episodio fra l’altro è avvenuto nel comune dove Diomedi è appunto consigliere.

«L’ennesimo episodio vergognoso, maturato vicino a noi, ci fa capire che le fiaccolate non bastano e che siamo violenti», dice Diomedi, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale profondo e strutturato.

Secondo il consigliere pentastellato non è sufficiente limitarsi a sanzionare i singoli episodi, ma occorre investire in modo sistematico nella prevenzione e nella formazione. Servono percorsi educativi che affrontino i temi del consenso, della parità di genere, del rispetto reciproco e della decostruzione degli stereotipi, da introdurre già nella scuola primaria e da estendere anche al contesto sportivo.

Solo chi possiede strumenti adeguati di lettura del fenomeno può accompagnare ragazze e ragazzi in un processo di consapevolezza critica e di trasformazione culturale”, ha aggiunto Diomedi, chiedendo un impegno concreto da parte delle istituzioni locali. In particolare, ha esortato il Comune di San Gemini a intervenire con programmi continuativi e affidati a figure competenti, come operatrici dei Centri Antiviolenza e attiviste delle realtà femministe.

Infine, il consigliere ha evidenziato l’inadeguatezza di risposte simboliche o episodiche: Non basta presentare una mozione, serve intervenire in maniera netta e costante”. Le sue parole rappresentano un richiamo forte alla responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza di genere, anche e soprattutto nei luoghi in cui si formano le nuove generazioni.

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11 mesi fa

Nn je se po nasconne gniende

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11 mesi fa

Siamo!?! Parla per te e non generalizzare!!

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11 mesi fa

E’ mancanza di educazione e rispetto x il prossimo, valori fondamentali andati persi. Il resto è solo ipocrisia!

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