BioTer sfida la Regione e riavvia l’inceneritore a Maratta

L'azienda riparte, ma l'ente aspetta il Consiglio di Stato e chiede nuovi controlli sull'Aia

Nonostante il ricorso in essere al Consiglio di Stato, la BioTer ora non aspetta più e prende una decisione, quella di riavviare l’attività del suo inceneritore, a Maratta. La stessa comunica che la riaccensione è decisa per lunedì 13 maggio, precisando che si assume ogni responsabilità sulla cosa. Parte, quindi, un braccio di ferro con la Regione dell’Umbria, che adesso promette battaglia ricordano che c’è ancora da attendere il pronunciamento del grado nazionale di giustizia amministrativa e vuole vederci chiaro sul riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale.

QUESTIONE AMBIENTALE. L’impianto di BioTer, ex Printer, era stato autorizzato nel 2017, ma tre anni dopo aveva interrotto l’attività. La vicenda, poi, sucessivamente è passata al CoNsiglio di Stato, dopo un ricorso del Tar dell’Umbria favorevole all’azienda legata alla necessità di rivedere l’Aia. Ma proprio mentre manca poco tempo a una decisione del Consiglio di stato stesso, l’azienda ha ugualmente deciso di riprendere la sua produzione. Comunicandolo, ha anche specificato che si tratta di riavvio e non di messa a regime, che avviene 90 giorni dopo il riavvio. La Regione dell’Umbria, però, non ci sta. C’è, tra l’altro, la questione legata all’adeguamento dell’impianto alle migliori tecniche disponibili, che non sarebbe ancora avvenuto. Presa di posizione da parte dell’assessore regionale Thomas De Luca, che intanto scrive agli uffici preposti in materia di rilascio delle autorizzazioni di verificare la sussistenza delle condizioni per procedere con il riesame dell’Aia. “L’Ente Regione – dice – nell’esercizio delle proprie attribuzioni in materia di energia e ambiente che la vedono coinvolta nelle attività di indirizzo, programmazione e tutela della ponderazione degli interessi pubblici in gioco non intende farsi espropRiare da quelli che sono i propri poteri e le proprie competenze. La lotta all’inquinamento resta una priorità assoluta della giunta regionale. Il quadro critico della qualità dell’aria nella Conca Ternana, in particolare nell’area dove insiste l’impianto, le normative di settore e le misure previste dai piani regionali impongono una verifica approfondita e urgente sulla conformità del riavvio“. De Luca ricorda anche i dati sEcondo i quaLi tra il 2023 e il 2024, per 41 volte, nell’area di Maratta sono stati superati i livelli giornalieri di concentrazione di polveri sottili.

 

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