Un fronte compatto di amministratori umbri ha scelto di unirsi allo sciopero della fame per Gaza, iniziativa lanciata dalla Rete di Trieste e dal Movimento europeo di azione non violenta. A partire da lunedì 26 maggio, tra i protagonisti della protesta ci saranno la presidente dell’Assemblea legislativa umbra Sarah Bistocchi, l’assessore regionale alla pace Fabio Barcaioli, e altri consiglieri regionali. Fra questi Luca Simonetti (M5s) e Maria Grazia Proietti (Pd)
Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha confermato la propria adesione, sottolineando come l’immagine di bambini palestinesi affamati e distrutti dalla guerra non possa più essere ignorata.
“Nel mio caso – ha dichiarato Proietti – aderisco per almeno una settimana e ad oltranza, se necessario. Non si può restare indifferenti di fronte alle immani sofferenze del popolo palestinese”. Il gesto, ha spiegato, rappresenta un atto di prossimità simbolica verso chi, a Gaza, è privato dei beni primari e della sicurezza, con la speranza che i governi condannino apertamente la guerra e agiscano per fermare la strage.
La mobilitazione è stata annunciata durante l’evento “Occhi in Palestina”, organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra a Perugia. Alla tavola rotonda erano presenti anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, e il consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs). Quest’ultimo ha spiegato che la protesta sarà organizzata a staffetta, con amministratori che si daranno il cambio per garantire una presenza continua.
“Domani inizieremo lo sciopero della fame per chiedere lo stop immediato alla guerra a Gaza”, ha detto l’assessore Barcaioli, che ha anche annunciato l’arrivo a Perugia, nel mese di giugno, di cinque sindaci palestinesi, come ulteriore segnale di solidarietà e scambio.
L’iniziativa, già anticipata dal quotidiano Avvenire, prevede anche l’occupazione simbolica e pacifica delle aule consiliari, per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e istituzionale. La partecipazione della presidente Proietti ha dato ulteriore visibilità all’appello, spingendo altri consiglieri e assessori regionali a unirsi all’azione.
“Non ci sono più parole per condannare l’uccisione di civili inermi e bambini innocenti. Servono gesti nuovi, che scuotano le coscienze”, ha affermato Proietti, ribadendo il valore etico della mobilitazione.
Ridicoli
Co’ tutto quello che se magnano,un po’ di dieta je farà bene
Finalmente si autoeliminano 😀
Andate A Gaza