Presidio in piazza della Repubblica nel pomeriggio del 28 Maggio, tante bandiere della Palestina e parole di condanna per le azioni del Governo israeliano. Sull’onda di quanto avvenuto in altre città, su tutte Perugia, anche Terni si è radunata per chiedere lo stop al conflitto e della vendita di armi a Israele, oltrechè il riconoscimento dello stato di Palestina. A guidare la protesta Franco Coppoli dei Cobas, in piazza diverse figure legate al mondo della sinistra.
Pochi giorni fa erano comparse lenzuola bianche sui balconi delle sedi del Pd, per aderire all’iniziativa “Un sudario per Gaza”, voluta dal rettore della Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari e da qualche giorno la presidente della Regione Stefania Proietti e alcuni consiglieri regionali di maggioranza – fra cui i ternani Maria Grazia Proietti e Luca Simonetti – sono in sciopero della fame a staffetta per sensibilizzare su Gaza.
In coincidenza con questa manifestazione di piazza, Claudio Fiorelli, capogruppo del M5S in Comune annuncia un atto di indirizzo che- sulla base di quanto avvenuto anche a Perugia, chiede al sindaco e alla Giunta una mossa formale per sostenere il cessate il fuoco e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
“Terni non può più voltarsi dall’altra parte”, scrive il gruppo territoriale del M5S. Il quale, rispetto ad altri sostenitori della pace a Gaza, per prima cosa tuttavia condanna “con fermezza il brutale attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023”. “Ma diciamo altrettanto chiaramente che questa barbarie non può giustificare la politica di Netanyahu – sottolineano -Una politica spietata, sostenuta dalle destre estreme israeliane e internazionali, che mira a cancellare un popolo e a strapparlo dalla propria terra.
Sulla base di quanto avvenuto in altri Comuni, il M5S lancia una sfida “chiara e coraggiosa al sindaco Bandecchi”: “Basta parole di odio, basta giustificare massacri con cinismo e disumanità. Quando Bandecchi dice ‘Se Israele spiana Gaza, sono contento’, insulta non solo i valori di pace e giustizia, ma anche la coscienza della nostra comunità”, sottolineano.
Poi appunto la richiesta- tramite un atto di indirizzo – che impegna il Comune ad unirsi “al fronte della giustizia e chieda, nelle opportune sedi e canali istituzionali: il riconoscimento dello Stato di Palestina, lo stop immediato alla vendita di armi a Israele e la difesa dei diritti umani in Palestina.Terni non deve essere complice. Terni deve essere voce di dignità e umanità”. L’invito finale è a tutte le forze politiche ad unirsi a questa mozione.












Prima la Palestina riconosca Israele
Che vergogna il Movimento 5 Stelle: quelli che quando governavano vendevano armi ai nazi-sionisti mentre Israele occupava illegalmente I territori palestinesi, bombardava e massacrava il popolo palestinese e praticava un regime di apartheid. Oggi, dopo che non si sono mai visti nelle mobilitazioni al fianco del popolo paIestinese in 19 mesi di genocidio, si svegliano e parlano di “unirsi al fronte della giustizia”. Ma veramente, che schifo. E ancora lì a condannare il 7 ottobre, con cui un popolo che da decenni viveva incarcerato nella più grande prigione a cielo aperto del mondo, assediato, affamato, umiliato da un esercito che… Leggi il resto »