Sembrava la solita storia di quartiere, di quelle destinate a riempire i giornali soprattutto d’estate e invece è finita persino su Rai 1. Succede che nei giorni scorsi, Il Messaggero ha raccontato l’assurda vicenda delle anziane signore che due volte a settimana si ritrovano a giocare a burraco nei locali della Fondazione Aiutiamoli a Vivere. Una struttura che sorge su un terreno di proprietà della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore a cui la fondazione paga un affitto.
La sala del burraco – che è anche quella dove la Fondazione svolge cene e conferenze – è al primo piano e per raggiungerla ci sono solo due strade: salire le scale o usare il montacarichi. Quest’ultimo normalmente viene usato per il trasporto dei disabili ma appunto, all’occorrenza anche come ascensore, anche se non è questo il suo scopo principale. Gli anziani lo usavano sempre, ma stavolta lo hanno trovato bloccato, impossibile da chiamare. E quindi, visti i problemi di deambulazione, nessuno ha potuto raggiungere la sala.
Non è la prima volta che accade: già un anno fa, hanno raccontato le anziane, vennero chiusi i bagni del centro sociale per impedire ai bambini di usufruire del bagno. Dispetto? Screzi fra il parroco e la Fondazione? Difficile dirlo ma qualcosa sicuramente c’è. Al Messaggero, don Luca Atzeni dice che “L’ascensore era rotto, c’è stato un corto circuito e si è bloccato, e poi noi non abbiamo i fondi per ripristinarlo, a patto che le anziane che protestano si tassino”. Il presidente del centro socioculturale Fabio Anasetti precisa: “L’ascensore non era rotto in quanto già durante la mattina era perfettamente funzionante. Ci siamo invece accorti che in realtà era stata bloccata la leva rossa, quella della sicurezza. Sbloccata con una semplice manovra il montacarichi è ripartito. La verità e che non siamo nelle grazie della parrocchia”
Finita qui? Nemmeno per idea perchè – con sorpresa di tutti – ieri pomeriggio le anziane, spalleggiate da Fabrizio Pacifici, presidente della Fondazione, sono finite nientemeno che su Rai 1 con La Vita in Diretta che si è collegata proprio dai locali di Cospea: “Noi paghiamo 88.000 euro l’anno di affitto”, spiega Pacifici.
Gli anziani non possono accusare don Luca direttamente (“Non sono stato io”, lui nega), perchè non hanno visto materialmente l’autore del gesto, ma continuano a dire “Non ci vogliono, non stiamo simpatici alla parrocchia”. E ancora: “Non l’abbiamo rotto noi, l’ascensore: quindi perchè dobbiamo pagare?”
Ad Alberto Matano, conduttore del programma, raccontano però l’episodio del bagno: “Noi pensiamo che sia stato lui perchè un anno fa mentre giocavamo a burraco è venuto con la Polizia, dicendo che avevamo rubato la porta del bagno mentre non era vero: era stata tolta per aiutarci ad andare al bagno. Lui invece ha deciso di chiuderla”.
Guarda il servizio (da 1.01.00)
Don Luca Atzeni, per altro, se ne andrà presto: è stato trasferito a Roma, alla parrocchia di San Pietro e Paolo all’Eur. Era arrivato a Cospea nel marzo del 2023. Intanto però l’hanno invitato: “Venga a giocare con noi, facciamo pace”.
Nella redazione di questo programma ci deve essere un ternano altrimenti tanta attenzione per la cronaca di questa città non si spiega
Ok ora sta a Roma…
Mica sete normali!🙈
Conosco Padre Luca ed è una persona eccezionale.
Spero solo possano risolvere il tutto in maniera pacifica, senza dover ricorrere addirittura alle TV.
Un prete bullo ,blocca gli ascensori e chiude i bagni ai bambini e agli anziani.Un bell’ esempio di umanità
Hanno ragione che fastidio da’ al parroco se giocano a carte?
Un corbo a Lu prete e chi ce l’ha messo!
Che cosa non si fa per un quarto d’ora di pubblicità! Ma annate la lu bar a gioca’ a burraco, lu giocu a carte più stupidu che ci sta.
Sti Preti Non Gli Sta Mai Bene Niente 🤣🤣🤣🤣
tutti fissati con il burraco ,ridicoli