Clinica privata, la Regione: “Nessuna autorizzazione in discussione, posti vanno ricalcolati nel piano sanitario”

Dal question time a Palazzo Cesaroni arriva un parziale stop. Rispondendo all'interrogazione di Ricci, la presidente precisa: "Solo dopo la ricognizione sarà possibile stabilire il fabbisogno. Al momento nessuna struttura li ha avuti in assegnazione"

Il di clinica privata a Terni, collegato al piano di riqualificazione dello stadio ‘Liberati’, è stato al centro del dibattito in Consiglio regionale dell’Umbria, nella seduta di giovedì mattina a Perugia. A sollevare la questione è stato il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, Fabrizio Ricci, che ha presentato un’interrogazione sul tema. A rispondere è stata la presidente della giunta regionale e titolare della sanità, Stefania Proietti, che ha puntualizzato come “Non è in corso nessuna procedura di autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie”.

Nel ricostruire il percorso normativo, Proietti ha ricordato che “la programmazione del 2016 in materia di posti letto ospedalieri accreditati non è mai stata pienamente attuata”, motivo per cui la giunta ha avviato una revisione complessiva, anche alla luce delle disposizioni emerse durante la pandemia. La delibera di giunta regionale 1399 del 2023, ha spiegato la presidente, “ha previsto l’attribuzione di 80 posti letto privati per la provincia di Terni, in risposta a una storica disparità con Perugia”, a cui si aggiungevano 42 posti letto non accreditabili né convenzionabili.

Tuttavia, Proietti ha ribadito che “la delibera individua in astratto un fabbisogno potenziale, ma non comporta alcun automatismo o concessione diretta. A fronte di dichiarazioni su presunti closing o convenzioni, non vi è attualmente alcuna struttura privata autorizzata a utilizzare quei posti letto»”

La presidente ha quindi posto l’accento sull’obiettivo dell’attuale esecutivo regionale: «Il nostro compito è garantire l’equilibrio del sistema sanitario pubblico. La sanità privata può avere un ruolo, ma sempre complementare, sussidiario, mai concorrenziale». E ha aggiunto: “La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività: per questo il nostro impegno è sul rilancio e potenziamento del servizio sanitario pubblico”.

Proietti ha anche confermato che è in corso la redazione del nuovo Piano socio-sanitario regionale 2025-2030, nel quale è prevista una mappatura dei posti letto effettivamente attivati e del loro utilizzo. “Solo dopo questa ricognizione sarà possibile ridefinire i fabbisogni e le quote da assegnare, nel rispetto delle normative e delle reali esigenze territoriali”, ha chiarito.

Il consigliere Ricci ha accolto positivamente le parole della presidente: “Ringrazio la presidente Proietti per aver ribadito, con chiarezza, la centralità del sistema sanitario pubblico. Condividiamo la necessità di una definizione seria e calibrata dei fabbisogni sanitari, per evitare ogni rischio di spostamento di risorse dal pubblico al privato.

Ricci ha infine sottolineato l’importanza di mantenere gli 80 posti letto previsti all’interno del sistema pubblico, come previsto nella delibera, “rafforzando così il carattere universale e regionale del nostro sistema sanitario”.

Facile prevedere che la risposta del sindaco Bandecchi, nella veste di patron di Unicusano, non tarderà ad arrivare. E sarà facile anche prevederne i toni

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