Furti di bici all’Ast, arrestato un pregiudicato. Ora i lavoratori chiedono un parcheggio sicuro

Ultimo di una sequenza di furti, i lavoratori sono esasperati: "Non sappiamo più a chi appellarci e andiamo a lavorare con il dubbio se, all’uscita dal turno, ritroveremo o meno la bici o il monopattino"

Esplode il problema dei furti di biciclette nel parcheggio dell’Ast. Lunedì sera alle 22 Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto un 46enne ternano per tentata rapina. A dare l’allarme i vigilantes, che poco prima, all’interno del parcheggio dello stabilimento avevano sorpreso un uomo che stava tentando di impossessarsi della bicicletta di un operaio: vistosi scoperto, l’uomo aveva abbandonato il mezzo fuggendo a piedi.

L’uomo è stato raggiunto in viale Brin: si trattava di un uomo con precedenti penali e gravato da avviso orale del Questore, che è stato arrestato. Il rito per direttissima ne ha disposto la liberazione in attesa del giudizio

La vicenda è però solo l’apice di una serie di situazioni simili. I lavoratori hanno infatti lanciato un appello all’Ast per chiedere che i mezzi possano essere lasciati all’interno della struttura: “Siamo costretti a parcheggiare biciclette, bici elettriche e monopattini fuori dallo stabilimento in parcheggi non custoditi e il risultato è che in questi ultimi mesi ne sono spariti a ripetizione. Soprattutto i mezzi più appetibili, le bici elettriche e i monopattini, l’ultimo qualche giorno fa- scrivono -Non sappiamo più a chi appellarci e andiamo a lavorare con il dubbio se, all’uscita dal turno, ritroveremo o meno la bici o il monopattino. Può l’azienda offrire un parcheggio sicuro a chi va a lavorare in bicicletta?. Non è chiedere la luna. Magari il nuovo direttore del personale, Cosimo Liurgo, può prendersi a cuore la questione e trovare la soluzione”

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