“Dal 1970 a oggi, la Giunta regionale non si era mai presentata a Terni. Lo riconosco: almeno, c’è stata onestà intellettuale nell’ammetterlo”. Parte da qui la riflessione di Sara Francescangeli, presidente del Consiglio comunale di Terni, che in una nota interviene sull’incontro pubblico di Cardeto dello scorso 22 Luglio, da lei definito “un trailer della prossima Festa de L’Unità”
Secondo Francescangeli, la partecipazione della Giunta regionale all’iniziativa non rappresenta un gesto di attenzione verso la città, ma un atto di propaganda politica, compiuto escludendo volutamente il Comune e le sue istituzioni. A suo dire, l’evento, celebrato come storico, si è svolto “tra una birra fresca ed un colpo di racchetta”, ma senza offrire contenuti concreti, soprattutto sul tema centrale per i cittadini: il futuro dell’ospedale di Terni.
“Si vantano della presenza di 300 persone, ma le stime ufficiali parlano di 200. Un successone, se non fosse che si è mossa l’intera Giunta e che almeno cinquanta erano ‘imbucati’: organizzatori, forze dell’ordine e giornalisti”, ironizza Francescangeli, che fa notare come il dato corrisponda a circa il 2% dell’elettorato ternano di centrosinistra. Non mancano, comunque, i “complimenti a ciascuno dei 10.500 ternani” che li hanno sostenuti alle ultime elezioni.
Uno dei punti più critici sollevati riguarda l’assenza di risposte sui progetti futuri per l’ospedale cittadino. Francescangeli sottolinea come, nonostante le frequenti accuse al centrodestra di non aver lasciato né fondi né piani, nessuna proposta sia stata avanzata durante l’incontro pubblico: “Confido che lo dicano nella massima assise cittadina, dove erano stati da mesi formalmente invitati a farlo”.
A colpire la sensibilità istituzionale è stata la totale mancanza di comunicazione da parte della Regione nei confronti del Comune di Terni, che non sarebbe stato neppure informato ufficialmente dell’evento. Un atto che Francescangeli considera “uno schiaffo, non a Bandecchi, ma all’intera città”, sottolineando come anche gli assessori e consiglieri regionali ternani di centrosinistra abbiano mostrato “tutta la loro considerazione verso i ternani” con questa scelta.
Infine, arriva l’invito formale rivolto alla Regione e ai suoi rappresentanti per il 13 ottobre, quando in Consiglio comunale si attende finalmente un confronto aperto e istituzionale: “Vi aspetto, insieme ai cittadini di Terni. Non è più il tempo della propaganda, vorremmo delle risposte”.
AP che parla di numeri? Per fortuna non vi vota nessuno. Terni è una città abbandonata, sporca con nessuna vigilanza e ora la ciliegina del disastro Ternana calcio.
E chi vi crede, dimostrartelo.