Procedere a sostenere i costi per pulire le strade di Prisciano dalle polveri di risulta delle lavorazioni entro dieci giorni, oppure verranno richieste alla Regione e al Ministero misure per limitare l’attività produttiva. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, torna a sollecitare l’Acciai speciali Terni sul problema delle polveri. Dopo la diffida mandata un mese prima, ora il primo cittadino manda una lettera alla direzione Ast e al proprietario Giovanni Arvedi, per chiedere quanto prima di intervenire.
MODALITA’. Nella lettera, Bandecchi, che aveva dato tempo entro fine agosto, scrive: “Anche in considerazione del periodo di ferie estive che ha interessato i vostri tecnici, si ritiene di poter prevedere una ragionevole ulteriore tempistica per dare seguito a quanto richiesto in ordine alla necessità di provvedere ad operazioni di intensificazione dello spazzamento delle aree esterne allo stabilimento, con particolare riferimento alle pertinenze stradali del quartiere di Prisciano e alla pulizia periodica delle caditoie di confluenza delle acque meteoriche. Non si ritiene che le argomentazioni tecniche, relative alle difficoltà operative ed amministrative di provvedere a tali operazioni con propri mezzi da parte di Ast, possano costituire un limite insormontabile, considerato che Asm Terni Spa, in qualità di gestore del servizio pubblico di raccolta rifiuti e spazzamento stradale, già effettua tali attività di pulizia stradale, che possono sicuramente essere intensificate a fronte di una richiesta da parte di codesta società. Ci attendiamo quindi, entro e non oltre i prossimi 10 giorni, di avere la vostra disponibilità a sostenere i costi per le pulizie straordinarie del quartiere di Prisciano attraverso il gestore Asm, già in possesso di tutte le autorizzazioni“. L’intervento consiste in pulizie settimanali accurate delle strade e almeno con cadenza mensile delle caditoie delle pertinenze pubbliche e private confinanti con lo stabilimento e delle superfici accessibili di tetti e coperture. “In caso contrario – prosegue la lettera – l’autorità comunale, che deve provvedere a garantire standard uniformi di pulizia stradale e contenimento delle polveri uniformemente su tutto il territorio comunale, dovrà attivarsi direttamente prevedendo il recupero dei costi, ovvero, ove ciò non risulti possibile, richiedere alle autorità competenti, Regione e Ministero, le conseguenti misure limitative dell’attività produttiva“.