Non si placa la polemica sulla chiusura del posto di teleconduzione Enel di Terni. Presa di posizione dura dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, che non hanno gradito il passo dell’azienda, la quale ha avviato le convocazioni per i lavoratori del posto per prospettare loro una ricollocazione. I sindacati stessi avevano infatti diffidato l’azienda dal fare questo. Dunque, un modo per procedere alla chiusura scavalcando sindacati e istituzioni. Le organizzazioni sindacali condannano ancora una volta l’atteggiamento dell’azienda, definito come arrogante.
Secondo i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, queste azioni fatte da Enel evidenziano ancora in modo chiaro, come le relazioni sindacali, anche in Enel Green Power, siano tese e prive di un confronto costruttivo. “Riteniamo grave – scrivono – questa fuga in avanti dell’azienda, quando ancora è in essere una vertenza territoriale ancora non conclusa, intrapresa con le Istituzioni locali, regionali e nazionali, ed essendo già stata convocata per il prossimo 24 settembre un’audizione alla Camera dei Deputati in Commissione attività produttive”. Si sottolinea anche la mancanza di rispetto di Enel nei confronti delle istituzioni e di tutte le forze politiche coinvolte per scongiurare la chiusura del posto di teleconduzione. Chiedono il recupero del rispetto, della cooperazione e del dialogo, “Ciò stante – affermano – in attesa dei previsti incontri con le Istituzioni, ci vediamo costretti a rinviare la convocazione di lunedì 22 settembre con Odg a nuova data da concordare“
I Sindacati devono Stare Zitti e Basta