Teleconduzione Enel, Comune e Provincia rilanciano: “Arroganza penalizza il territorio”

Comune e Provincia di Terni si oppongono alla chiusura del posto di teleconduzione delle centrali idroelettriche, chiedendo chiarezza e un confronto con Enel per il futuro del Lago e delle infrastrutture.

Il Comune e la Provincia di Terni  hanno preso parte ad una nuova riunione contro la  proposta di Enel di chiudere il posto di teleconduzione di Villa Valle, un’importante struttura  essenziale per la sicurezza idrografica e per l’efficace mantenimento delle infrastrutture idroelettriche sul territorio.

La  riunione, alla presenza dell’assessore regionale De Luca,  era stata convocata dalla Regione Umbria e coinvolgeva i comuni umbri interessati dalle aste dei corsi d’acqua Nera, Velino e Tevere, le province di Terni e Perugia, e le organizzazioni sindacali.

Presenti per il Comune l’Assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali e per la provincia il capo di gabinetto Raffaello Federighi. L’incontro si è concentrato sulla manutenzione degli impianti di produzione idroelettrica, lo stato dei laghi e dei bacini, e sulle infrastrutture a servizio del sistema idroelettrico. Tuttavia, il tema che ha dominato la discussione è stata la chiusura del posto di teleconduzione, un tema che ha suscitato l’opposizione unanime di tutti i presenti, fatta eccezione per Enel.

Le istituzioni e le organizzazioni sindacali, secondo quanto riferisce il Comune in una nota, hanno sottolineato diversi motivi per cui questa chiusura sarebbe dannosa per il territorio. Diverse le questioni sul piatto: “Prima di tutto – dice il Comune – c’è la questione sicurezza nella gestione del sistema nel momento in cui o cambiamenti climatici ci abituano ad eventi sempre più pericolosi e violenti; poi ci sono la perdita di professionalità e know how non più ricostruibile e l’ulteriore perdita di occupazione e continuo ridimensionamento della presenza di organi direzionali di Enel. Infine, riscontriamo un insufficiente reinvestimento territoriale dei lauti guadagni della società energetica che sfrutta le risorse naturali del territorio. Il comune e la provincia di Terni non intendono giocare in ruolo passivo di fronte ad una scelta arrogante della società che penalizzerebbe fortemente il territorio”

Comune e Provincia di Terni, insieme alle organizzazioni sindacali, hanno chiesto un confronto continuo con Enel su tutti i problemi legati all’utilizzo delle risorse idriche, fondamentali per il territorio e l’economia locale. L’obiettivo è di garantire che lo sfruttamento di tali risorse rispetti anche lo sviluppo turistico e ambientale del territorio. Inoltre, è stata denunciata la continua esternalizzazione delle attività, come nel caso dell’officina meccanica di riparazione della componentistica degli alternatori delle centrali idroelettriche, unica in Italia nel suo genere.

Le istituzioni hanno richiesto formalmente a Enel di ritirare la proposta e di intraprendere un dialogo costruttivo che rispetti le esigenze della comunità locale. Enel però resta ferma sulla sua posizione: “Ci aspettiamo un gesto di responsabilità”, conclude Palazzo Spada.

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