Un corteo di colori e di slogan pacifici. Ha attraversato il centro di Orvieto, sabato 25 ottobre, da piazza Cahen a piazza Sant’Andrea. Per ribadire l’importanza dei diritti dei diversamente abili, nel loro inserimento nella società di ogni giorno ma anche nell’accessibilità ai luoghi senza ostacoli. Il tutto, per la giornata del Disability pride. Nel corso della sfilata, si sono susseguiti anche momenti di intrattenimento, musica, esibizioni teatrali, letture e riflessioni.
OBIETTIVO RAGGIUNTO. A organizzare il Disabiluty pride, a Orvieto hanno contribuito anche diverse associazioni, che sono il Comitato orvietano per la salute pubblica, la cellula orvietana dell’Associazione Luca Coscioni, il gruppo Rigenerazione & Intrecci, Amleto in viaggio, Los Filonautas, Lettori portatili, Omphalos, Associazione Peter Pan, No Gap, Il Girasole, Vip Orvieto clownterapia, Tartaruga xyz sport e integrazione, Coordinamento Orvietano per la Palestina, Emergency, Val di Paglia Bene Comune, E-lisir.it e Confraternita di Misericordia di Fabro. Ha avuto il patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Orvieto e dell’Ordine dei fisioterapisti. La giornata ha avuto anche un momento di dibattito con il convegno nel Palazzo del Capitano del popolo, alla presenza di Daniele Renda del network nazionale del Disabilty Pride. Nel comunicato degli organizzatori si parla di “rivoluzione gentile“. Si legge: “Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica può dirsi orgoglioso. L’obiettivo è stato raggiunto. Non solo parlare di disabilità, ma di cittadinanza. Un messaggio forte, che ribalta le gerarchie e ci ricorda che chi ha più bisogno può insegnarci il passo giusto per camminare insieme“.