Il consiglio comunale di Terni ha approvato a maggioranza la proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura, che invita a confermare l’interesse pubblico per l’intervento stadio-clinica e a promuovere un tavolo tecnico istituzionale Comune–Regione.
L’obiettivo è chiarire i profili amministrativi legati alla realizzazione della clinica privata, elemento considerato strumentale alla prosecuzione dell’intero progetto di riqualificazione, nel rispetto delle competenze reciproche tra i due enti.
Respinto invece l’emendamento del Partito Democratico, che proponeva il ritiro della determina del 2022 a firma Giorgini, attualmente impugnata davanti al Tar. L’atto del meloniano è passato con 20 favorevoli (Ap e tutto il centrodestra più Primieri de Misto), 6 contrari (Pd-M5s e Roberta Trippini del Misto) e un astenuto (Cinzia Fabrizi del Misto)
urante la discussione, Francesco Maria Ferranti (Forza Italia) ha confermato il sostegno al progetto, definendolo un’opportunità per la città, mentre Batini (Alternativa Popolare) ha invitato a “non perdere altro tempo né per lo stadio né per la clinica”, sottolineando anche il ruolo politico regionale del sindaco Stefano Bandecchi.
Di segno opposto l’intervento del consigliere Pierluigi Spinelli (Pd), secondo il quale legare le due opere comporta il rischio di “non realizzarne nessuna”.
Valdimiro Orsini (lista Masselli sindaco) dice invece: “Bon si può ignorare che altrove nuovi ospedali pubblici si costruiscono, mentre per Terni non si trovano risorse”.
Dal Movimento 5 Stelle, Claudio Fiorelli ha espresso perplessità sulla formula del progetto integrato: “No alla prima soluzione disponibile, sì a quella migliore possibile. Se serve un nuovo stadio, occorre uno studio dedicato e approfondito”.
A chiudere il dibattito è stato Leonardo Patalocco, che ha ricordato come sia “positivo che gli imprenditori investano su Terni, purché lo facciano in modo serio, onesto”. Si cerca in ogni caso la mediazione. Pur su posizioni differenti, Emidio Gubbiotti (capogruppo Pd) tende la mano auspicando un dialogo diretto tra Comune e Regione per individuare una soluzione condivisa: “Ritirare la determina impugnata – ha affermato – potrebbe favorire un confronto costruttivo e riportare la questione su un piano istituzionale”.
Bandecchi: “Controllerò che i progetti procedano insieme”
Il sindaco nella replica ha detto “Stadio-clinica si realizzerà perché ciò che è stato impugnato è una determina che io potrei anche far ritirare a Giorgini, unico imputato per poi firmarne un’altra con forma differente. Non penso che arriveremo al Tar. Fino all’11 novembre ho tempo di valutare. Spero di trovare una soluzione parlando con la presidente. Avrei potuto iniziare a fare la clinica, ma l’ho messa in mano a Stadium, ora controllerò che i progetti vadano di pari passo”
Pastura: “Serve una visione comune per il futuro di Terni”
In una nota diffusa al termine della seduta, Roberto Pastura ha ringraziato i consiglieri che hanno sostenuto l’atto, invitando alla collaborazione istituzionale.
“A Terni serve più condivisione e meno divisione – ha dichiarato –. Lo stadio e la clinica non sono la soluzione a tutti i problemi, ma rappresentano una sfida strategica che può contribuire anche alla realizzazione del nuovo ospedale pubblico”.
“Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di una visione complessiva che unisca sviluppo sportivo, riqualificazione urbana e servizi sanitari, rendendo le opere parte di un progetto coerente e sostenibile.
Serve fiducia e trasparenza, non propaganda e sospetto. Dispiace che su un atto che chiede solo chiarezza e collaborazione Comune–Regione, Pd e M5S abbiano scelto di votare contro”.